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Cognome con la B? Alla Mabro niente stipendio
Fra.Go.
Dipendenti senza soldi per Natale, polemica tra le lavoratrici
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GROSSETO. Alla Mabro avere un cognome che comincia per B non è conveniente. Lo sanno le dipendenti che il 23 dicembre dovevano riscuotere lo stipendio. L'accredito dei soldi di quelle donne e di quegli uomini era stato affidato alla Banca popolare di Novara. Da lì doveva partire il pagamento degli stipendi dei lavoratori il cui cognome comincia per B. E invece la banca ha bloccato tutto. E le dipendenti hanno passato il Natale senza un euro. Se ne sono accorte la vigilia di Natale, quando sono andate a ritirare i soldi al bancomat e hanno trovato il conto a secco. Ma a far storcere il naso alle lavoratrici della Mabro è stato anche l'atteggiamento di parte delle loro compagne di lavoro. Che, a sentir loro, non hanno proposto di utilizzare il fondo di solidarietà raccolto con la cena della scorsa settimana per far fronte all'emergenza. Ieri però, il problema è stato risolto. Le donne rimaste con il conto prosciugato sotto Natale hanno chiamato Roberto Franceschetti, segretario dei tessili Uil. Iscritte al sindacato e non iscritte. Dopo un giro di telefonate, il problema è stato risolto. Il liquidatore Marco Milanesio è riuscito a far pagare quegli stipendi, poco più di 11mila euro, addebitandoli sul Monte dei Paschi di Siena. Le dipendenti che erano rimaste senza stipendio avevano anche chiesto l'intervento delle loro rappresentanti sindacali, che sono andate subito a parlare con il liquidatore per capire il da farsi. Ma Natale era già passato e lo stipendio in banca e alla posta non c'era. Ieri, finalmente, il problema è stato risolto. Ma un po' di amarezza tra le vestaglie azzurre è rimasto. Perché in azienda, su questa faccenda, sembra non esserci stata la stessa solidarietà di sempre. Quella che ha tenuto le lavoratrici unite per tutto questo tempo. «Qualcosina in più ci saremmo aspettate - dicono - almeno un'assemblea o la proposta di utilizzare il fondo di solidarietà che era stato raccolto. Abbiamo passato il Natale senza soldi». I soldi che mancavano all'appello erano appunto quelli dello stipendio di dicembre. Soldi che sono stati pagati in ritardo ma che sono arrivati a quasi tutti i dipendenti dell'azienda di abbigliamento. Quasi tutti. Ne mancavano un po' più di dieci all'appello. Quelli che sul registro di classe sarebbero stati al secondo posto, alla lettera B.
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