Il Tirreno

Grosseto

Né di qua né di là l'assessore licenziato sceglie la terza via

Renzo Wongher
Né di qua né di là l'assessore licenziato sceglie la terza via

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Viaggia sul filo del rasoio la collocazione in consiglio comunale del gruppo le "Voci" a cui appartiene l'ex assessore Claudio Busonero. Come era logico attendersi, dopo le dichiarazioni del sindaco Arturo Cerulli, le Voci ieri hanno risposto. La domanda più urgente e più importante alla quale l'opinione pubblica, e il "palazzo" attendeva una risposta era: dove si siederà Claudio Busonero? tra i banchi dell'opposizione?

Ancora tra quelli della maggioranza? La risposta è arrivata questa mattina: né tra la minoranza, né tra la maggioranza. Le Voci di cui Busonero è uno dei principali esponenti, ha scelto una terza via, uno zig-zag tra maggioranza e opposizione secondo i provvedimenti che verranno proposti in ambito consiliare: se la proposta della giunta sarà giudicata positiva per il bene della comunità, Le voci l'approveranno, se la proposta sarà giudicata non in linea con gli intendimenti del movimento e con il programma elettorale della coalizione che ha vinto le elezioni, Le voci voteranno contro. Non solo. «Dopo il "licenziamento" del sindaco - ha detto Busonero - me ne andrò in una località esotica a godermi il piccolo tesoretto accumulato in Svizzera nei mesi in cui sono stato assessore allo sport. Anche questo si dice di me». Ma dopo l'ironia si torna alle dichiarazioni pesanti: «Ho lasciato il mio lavoro seppur precario per dedicarmi interamente al mio compito di assessore». Busonero ha poi spiegato, i fatti dell'ultimo consiglio relativi al fatale "Punto 13" dell'ordine del giorno. Il suo abbandono della seduta non è stato a tradimento in quanto, tramite l'assessore ai porti, il sindaco era stato avvisato che se l'argomento non fosse stato ritirato Busonero sarebbe uscito e siccome mancava un atro consigliere di maggioranza sarebbe mancato il numero legale. Il sindaco ha tirato dritto e Busonero se ne è andato. Se ne è andata via anche l'opposizione e la delibera sulle concessioni è rimasta lettera morta. 

L'atteggiamento dell'ex assessore derivava non tanto dalla delibera proposta dalla giunta, ma dal fatto che l'argomento non era stato minimamente discusso nelle sedi opportune e comunicato ai consiglieri soltanto la mattina del martedì. Parole di Busonero: «Io non sono abituato ad amministrare in questo modo, io sono abituato a pianificare, a programmare, a coinvolgere più persone possibili». Busonero, infatti ritiene che la vicenda "concessioni" incida fortemente sull'economia dell'Argentario per cui avrebbe voluto organizzare un tavolo di lavoro con maggioranza, minoranza, operatori marittimi, categorie interessate, provincia e regione. Tutto questo non è stato fatto, anzi sembra non sia stato interpellato nemmeno il consulente per porti del Comune. Le Voci, comunque attaccano il sindaco anche su altri versanti, come il voler fare come pare a lui senza tenere assolutamente conto del parere degli altri; non aver rispettato il programma elettorale; il modo come è stato gestito il progetto di spostamento delle aule scolastiche dal Pianetto all'Appetito.

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