Il Tirreno

Grosseto

Cade da un albero durante la battuta di caccia

<b>I SOCCORSI.</b> A Frassinelle &egrave; intervenuto anche Pegaso
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I SOCCORSI. A Frassinelle è intervenuto anche Pegaso

L'uomo, 36 anni, è stato soccorso da Pegaso e accompagnato alle Scotte

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 MONTEROTONDO MARITTIMO. Era partito ieri mattina prestissimo, per una giornata di caccia. Nicola Damiani era con i suoi compagni quando ha deciso di salire su un albero per dare un'occhiata intorno. Si è arrampicato, ma quando è arrivato a quasi sei metri di altezza, ha perso l'equilibrio ed è caduto giù, sotto gli occhi degli altri cacciatori impegnati in una battuta.  La giornata di caccia si è trasformata in una terribile avventura per l'uomo che ha 36 anni e che vive a Piombino. Damiani è stato portato alle Scotte di Siena con Pegaso.  Era quasi mezzogiorno quando i compagni di caccia del piombinese hanno visto il loro amico precipitare nel vuoto. Un volo di quasi sei metri. Damiani era forse salito su quell'albero per cercare di vedere il passaggio di selvaggina. Cacciatore appassionato, Nicola Damiani a Piombino gestisce uno dei locali più frequentati e conosciuti dai giovani, il Brulotto, che si trova proprio sotto piazza Bovio, a due passi dal porticciolo e dalle fonti Marina. Ieri mattina l'arrivo, prestissimo, nella macchia di Frassine. Dopo qualche ora passata nel bosco, il trentaseienne ha deciso di salire in alto. Ma dopo pochi minuti, ha perso l'equilibrio, finendo rovinosamente a terra. I suoi compagni di squadra hanno chiamato subito i soccorsi. Il personale del 118 è arrivato subito a Frassine. È stato richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso che è atterrato poco lontano dal luogo dell'incidente. Nicola Damiani è stato caricato sull'elisoccorso e portato alle Scotte di Siena.  Non sembrerebbe in pericolo di vita, ma nella caduta ha riportato varie fratture. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Monterotondo, che hanno confermato appunto che quell'incidente è stato accidentale.  Un incidente di caccia anomalo, rispetto a quelli che succedono di solito nei boschi della Maremma, dove capita ogni tanto che qualche cacciatore resti ferito dagli spari dei compagni. Damiani invece ha avuto soltanto la sfortuna di perdere l'equilibrio quando ormai si trovava arrampicato su un albero a sei metri d'altezza.

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