Dire «sì» in tutte le lingue A Grosseto si celebra un matrimonio al giorno
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MATRIMONI Aumento rispetto allanno scorso In leggero aumento le unioni civili rispetto al 2009 E sempre più spesso uno dei due sposi non è italiano
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GROSSETO. Un matrimonio ogni trenta ore. E sempre più spesso chi pronuncia il fatidico «sì» parla straniero. È questa la fotografia che emerge guardando i dati del Comune di Grosseto per quello che riguarda le unioni civili, in leggero aumento nel 2010 rispetto all'anno precedente. Nel 2009 furono 250 le coppie che si sono presentate in Municipio o al Cassero. Quest'anno il numero non cambia, ma il dato è fermo al 14 novembre. Degli ottantamila residenti a Grosseto fanno parte cittadini nati in almeno tretatré nazioni diverse. Quello che accade più spesso è il matrimonio misto, soprattutto per chi arriva dall'Est, mentre chi arriva da paesi mediteranei, Spagna ad esempio, preferisce sposarsi nel Paese d'orgine. Scendendo nel particolare dei numeri, nell'anno 2009 sono stati celebrati 250 matrimoni di cui almeno uno sposo residente nel nostro Comune, così suddivisi: 153 civili di cui uno nel quale uno dei due sposi in imminente pericolo di vita. Mentre un altro era fuori dalla Casa Comunale, per gravi motivi. Novantasette invece sono stati religiosi (concordatari e acattolici). Sono inoltre stati celebrati nove matrimoni per delega (entrambi gli sposi non residenti). Relativamente ai matrimoni religiosi sono risultate straniere cinque spose: due rumene, una albanese, l'altra cilena e un'altra polacca. Di questi la popolazione maggiormente impegnata a dire sì sono stati i cittadini di origine polacche segguiti da russi e romeni e albanesi. Nell'anno 2010, invece, al 14 di novembre le unioni civili sono state celebrati 250 matrimoni di cui almeno uno sposo residente nel nostro Comune, così suddivisi: 118 civili di cui uno fuori dalla casa comunale, per gravi motivi di salute, 87 religiosi. Tra questi i più numerosi sono i cittadini di origine polacche, particolare uomini che guidano la classifica tra i non italiani. Sono inoltre stati celebrati otto matrimoni per delega (entrambi gli sposi non residenti). Per quello che riguarda i matrimoni religiosi sono risultate straniere (soltanto) tre spose: indonesiana, pakistana, e polacca.
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