Il Tirreno

Grosseto

Collacchie. I Verrengia sostengono che le tende pagoda sono in regola

Nuovo sequestro al Mago di Oz

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 GROSSETO. Non c'è pace per il Mago di Oz. Il ristorante-pizzeria lungo le Collacchie è stato oggetto di un altro intervento da parte della polizia municipale, che ha messo i sigilli alle tre tensostrutture all'esterno del locale e a un container, nell'area destinata a giardino. Un nastro bianco e rosso impedisce l'accesso a quelle opere che, secondo le prime conclusioni, sarebbero state realizzate senza autorizzazione. «Veramente - dicono i Verrengia che gestiscono il locale mostrando la documentazione - nel maggio 2009 ci era stata rilasciata l'agibilità: il Comune adesso ci dice che non va bene e la cosa ci sembra piuttosto singolare...». Perché? «Ci hanno detto che è cambiata la norma di riferimento comunale. Io credo che sia relativa alla classificazione dei gazebo. Ma questi non sono gazebi: sono tende pagoda, sono diverse... Ne avevamo messe di uguali nel maggio 2008 anche alla Coruña, anche questa all'epoca gestita da noi. Ora lì sono state smontate. E a noi sono state sequestrate. Perché?». I Verrengia si chiedono perché il sequestro, preceduto mesi da fa un sopralluogo, non sia stato preceduto da una comunicazione: «Li avremmo tolti, se ce lo avessero detto. Ci vuole un'ora. Adesso invece servirà il dissequestro». Il ristorante funziona comunque regolarmente: quelle tende pagoda costante 20 mila euro vengono utilizzate solo d'estate.

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