Il presidio
Gli investigatori hanno acquisito le delibere di giunta e i bandi
Politici ascoltati dalla Finanza per i concorsi sospetti in Comune
Paola Villani
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INDAGINI. Delle Fiamme gialle 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Proseguono le indagini delle fiamme gialle su presunte irregolarità nei concorsi comunali. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno acquisito gli atti dell'amministrazione follonichese, delibere di giunta per lo più, inerenti agli ultimi concorsi pubblici effettuati: i documenti sono adesso al vaglio della Tenenza follonichese. Nessuna ipotesi di reato, almeno per ora. Ma è già stato stilato un calendario per ascolatre i membri dello staff comunale come persone informate dei fatti. Le convocazioni - fanno spaere gli investigatori - proseguiranno nei prossimi giorni. Intanto maggioranza e opposizione, in attesa di sepere che cosa accadrà, tacciono sulla questione. Nessuna dichiarazione, nessun commento. La politica follonichese preferisce non esprimersi, anche se c'è da dire che la minoranza a parlare ci aveva già pensato in passato. Due i casi più eclatanti, finiti sotto l'occhio del ciclone, il primo legato alla nomina del nuovo comandante della municipale, l'altro invece relativo all'ufficio stampa. Ancora da capire se nelle indagini rientra anche la delibera del 18 novembre scorso, atto con il quale si è provveduto ad alcune modifiche nell'organico comunale, e tacciata di illegittimità dal Pdl, che anche in questo caso ha parlato di «cambiali politiche». Pare che per adesso siano stati ascoltati membri dell'opposizione, il capogruppo Simone Turini, e il consigliere Charlie Lynn, non si sa invece chi sia stato ricevuto nella Tenenza di piazza del popolo, della maggioranza. Un silenzio assordante: non rimane che aspettare resoconti ufficiali, che finalmente chiariranno se le procedure seguite dall'amministrazione guidata dal sindaco Eleonora Baldi siano legittime. Trasparenza, il palazzo comunale come una casa di vetro, sono stati due baluardi della campagna elettorale della Baldi, principi sui quali spesso il primo cittadino fa riferimento: ora non rimane che aspettare che sia fatta chiarezza.
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