Italia
Cdr. Rinuncia alla sospensiva Il Tar rimanda tutto alla discussione
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SCARLINO ENERGIA Limpianto del Casone 1 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Si è svolta ieri mattina al Tribunale amministrativo regionale di Firenze l'udienza relativa all'istanza cautelare per la sospensione dell'autorizzazione integrata ambientale) rilasciata dalla Provincia a Scarlino Energia, per l'utilizzo di Cdr nell'impianto del Casone. La sospensione dell'Aia era stata richiesta al Tar con due distinti ricorsi presentati lo scorso novembre: uno dal Comune di Follonica e uno dal Comitato per il No insieme a Wwf Italia, altre associazioni ambientaliste e privati cittadini. Dall'udienza non sono emerse sostanziali novità poiché i ricorrenti hanno rinunciato a discutere la richiesta di sospensiva proponendo di rinviare il tutto, vista la particolare complessità, all'udienza che si terrà nei prossimi mesi per la decisione nel merito. Provincia e Scarlino Energia hanno aderito alla richiesta. «La scelta della parte ricorrente - commenta Patrizia Siveri, assessore provinciale all'ambiente - è un chiaro segnale che il procedimento autorizzatorio messo in piedi dalla Provincia è solido e non si presta a facili conclusioni».
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