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«Faremo ricorso al Tar». Oggi l’incontro col Pd, domani il consiglio. Intanto scoppia un caso sulle regole
Annunci e denunce: guerra sull'Ex Agraria
Massa Comune promette rivelazioni bomba sulle volumetrie in costruzione
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MASSA MARITTIMA. Oggi, domani, martedì: tre giorni di fuoco per quella che si annuncia la più feroce battaglia politica dell'anno, lo scontro che contrappone la lista civica di opposizione Massa Comune al Pd sull'area Ex Agraria. Uno scontro che approderà nelle aule dei Tribunali (a cominciare dal Tar) e che nelle ultime ore assume toni persino da "spy story". Tutto è cominciato quando, nei gironi scorsi, Massa Comune ha annunciato per martedì 7 dicembre una conferenza stampa con clamorose rivelazioni sui lavori in corso all'Ex Agraria, alle quali seguirà un ricorso al Tar per fermare i lavori stessi. In quell'area, già di proprietà Montecatini e Solmine, l'azienda Massa Marittima Sviluppo srl sta costruendo case. Il via libera arrivò nell'aprile 2009 con una delibera di consiglio comunale. Il progetto approvato prevede la costruzione di 42 alloggi da ricavare con un piano di recupero del patrimonio edilizio esistente. Massa Comune però avrebbe "scoperto" che all'Ex Agraria in realtà si starebbero realizzando volumetrie abitative assai superiori a quelle preesistenti, si dice addirittura doppie. Non recupero, dunque, ma vera e propria espansione edilizia, perdipiù in zona agricola. Questa, dicono i bene informati, sarebbe la carta più importante che gli esponenti della civica intenderebbero giocarsi in un ricorso al Tar e poi - se del caso - anche in una denuncia alla Procura contro il Comune, che avrebbe dato il nulla osta per queste nuove volumetrie. Vero? Falso? Sta di fatto che - dopo l'annuncio di Massa Comune - Pd e maggioranza si sono mossi. Oggi alle 10 il Pd organizza in sala consiliare un incontro pubblico sul recupero dell'Ex Agraria. E lo stesso argomento è stato inserito all'ordine del giorno del consiglio di domani. Mosse che vengono additate da Massa Comune come tentativi di cambiare le carte in tavola prima di martedì. Ma non finisce qui. Proprio ieri infatti, dal sito della lista civica il geometra Massimo Grisanti attacca il sindaco per un'altra vicenda. Grisanti avrebbe infatti saputo che domani, in consiglio, si porterà al voto l'introduzione di un comma all'articolo 45 del regolamento del consiglio comunale, quello che regola il diritto all'informazione dei consiglieri. Il nuovo comma diffiderebbe i consiglieri a far circolare in mani altrui documenti acquisiti nell'esercizio del proprio ruolo amministrativo. «Un tentativo di fermare ulteriori azioni di controllo sull'operato dell'ente pubblico», tuona Grisanti citando sentenze e leggi. La battaglia è solo all'inizio.
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