Il Tirreno

Grosseto

BARTOLETTI

Con gli spot siamo al declino del "faenzismo"

Daniele Bartoletti   Segretario Pd

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In questi giorni i cittadini castiglionesi stanno ricevendo Il Foglio di Castiglione - bimestrale del Comune, direttore responsabile Fabrizio Boschi - ma utilizzato dalla Regina Faenzi (così la dipinge l'esilarante editoriale del direttore "Una poltrona per tutti") come mero strumento di propaganda politica pagata con i soldi dei contribuenti castiglionesi. Mai si era arrivati a così tanta arroganza e disprezzo per le regole della democrazia, dell'uso improprio ed indebito delle risorse pubbliche, per aver utilizzato il periodico dell'Amministrazione per annunciare (udite, udite).... "che a marzo, prima delle elezioni, voglio sposarmi, insieme a tutti i cittadini castiglionesi...". E ancora " Sceglieremo il nuovo sindaco attraverso un sondaggio". E per ultimo, ma non meno importante, viene ospitato l'intervento "Fermare la spirale della violenza", firmato Monica Faenzi portavoce Pdl Toscana (!).  Siamo al delirio di onnipotenza che maschera un proporzionale e irrisolto "inferioryty complex". Siamo al declino del faenzismo, che volutamente assomiglia al berlusconismo, alla fine di un regno che è frutto di continui spot: afferma di lasciare una situazione migliore della precedente, ma nella realtà non si accorge di abbandonare un Comune economicamente morente, spogliato dei propri figli costretti ad emigrare per non aver voluto adottare nessun piano per l'edilizia residenziale quale poteva essere quello della legge 167, per non essere stata in grado di adottare un nuovo piano di area Pip, per non aver risolte le problematiche del porto canale, per aver privilegiato il principio della compensazione secondo il quale il privato costruisce seconde case ed il Comune incassa una parte degli utili (nel dizionario si chiama speculazione).  I problemi veri dei castiglionesi sono rimasti al 2001: la stagione, ridotta ormai a poco più di 2 mesi, non è in grado di portare benessere e stabilità economica. Bisogna fare qualcosa di economicamente rilevante: abbiamo bisogno di reinventarsi una nuova Riva del Sole, di un salto di qualità, di lavoro stabile e duraturo, di infrastrutture, abbiamo bisogno di risorse, di recuperare il gap costa entroterra, di valorizzare le nostre risorse naturali, non abbiamo bisogno di altro cemento, di seconde case, di annunci sulla sanatoria dell'ecomostro di S. Maria mentre sulle colline ne cresce un altro l'ex Hotel David, ma di recupero e di valorizzazione dell'esistente, di case per i castiglionesi, non abbiamo bisogno di distruggere le strutture ricettive alberghiere ma di migliorarle, di ampliarle e realizzarne nuove, abbiamo necessità di un'amministrazione che si occupi di risolvere queste problematiche, non di partecipazioni matrimoniali, di spot propagandistici politico faziosi, pubblicati a spese dei contribuenti.

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