In Portogallo una mostra dedicata a Manzi
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PITIGLIANO. In occasione della decima settimana della lingua italiana nel mondo, è stata inaugurata da alcuni giorni in Portogallo, a Belo Horizonte, la mostra dedicata ad "Alberto Manzi, storia di un maestro multiculturale". «Alberto Manzi, il maestro degli italiani per eccellenza - dicono Maria Pia Calisti, console d'Italia a Belo Horizonte, e il dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni - continua ad interpellarci; il suo lavoro era impregnato di un profondo senso universale, che si manifestava periodicamente nei suoi viaggi in America Latina. E nella terra andina e amazzonica Manzi cercava di accompagnare le persone umili in quel difficile percorso di riscatto personale che consiste nel padroneggiare la parola».
«Dare la parola agli adulti analfabeti - proseguono - vuol dire riconoscere la dignità umana di ciascun essere riscattandolo da una delle forme di "schiavitù" più subdole delle nostre società democratiche moderne. Alberto Manzi ha offerto questo riscatto nel suo corso di alfabetizzazione per adulti dal piccolo schermo della Rai, la tv pubblica italiana. Era un grande divulgatore, ma anche uno scrittore, un conduttore televisivo, uno sceneggiatore, un regista, un poeta e un artista; la sua vita è stata un esempio di questa poliedricità». «La traduzione in portoghese della mostra - concludono il console e il dirigente - vuol essere un grazie a questo educatore che ha solcato i mari dell'umanità, col chiaro intento di renderla migliore di come l'aveva trovata». Alberto Manzi era molto di più: ha inventato un metodo di insegnamento che porta il suo nome e, negli ultimi anni della sua vita, è stato anche sindaco di Pitigliano.
«Dare la parola agli adulti analfabeti - proseguono - vuol dire riconoscere la dignità umana di ciascun essere riscattandolo da una delle forme di "schiavitù" più subdole delle nostre società democratiche moderne. Alberto Manzi ha offerto questo riscatto nel suo corso di alfabetizzazione per adulti dal piccolo schermo della Rai, la tv pubblica italiana. Era un grande divulgatore, ma anche uno scrittore, un conduttore televisivo, uno sceneggiatore, un regista, un poeta e un artista; la sua vita è stata un esempio di questa poliedricità». «La traduzione in portoghese della mostra - concludono il console e il dirigente - vuol essere un grazie a questo educatore che ha solcato i mari dell'umanità, col chiaro intento di renderla migliore di come l'aveva trovata». Alberto Manzi era molto di più: ha inventato un metodo di insegnamento che porta il suo nome e, negli ultimi anni della sua vita, è stato anche sindaco di Pitigliano.
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