Il Tirreno

Grosseto

Vauro, il "Bunga Bunga" e il volo by night nel Bruna Castiglione in diretta Rai

Enrico Giovannelli
Vauro, il "Bunga Bunga" e il volo by night nel Bruna Castiglione in diretta Rai

Nuovo collegamento per Annozero: il vignettista questa volta sta fra i pescherecci e tenta il miracolo

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTIGLIONE. Ha provato a compiere il miracolo di camminare sull'acqua. Ma non ce l'ha fatta, finendo dritto in fiumara. Vauro Senesi, il popolare vignettista ospite fisso di "Annozero" su Raidue, per la seconda volta in una settimana si è collegato, verso le 23.30, in diretta da Castiglione. E al termine della sua striscia di vignette ha chiuso la messa in onda sfidando le leggi della fisica e precipitando nel Bruna al grido «l'Italia è un paese di miracoli. Voglio camminare sull'acqua e anche se non ci sono riuscito, ci riproverò la prossima volta».  Vauro in questi giorni è a Castiglione per girare il film "Manuale d'amore 3" del regista Giovanni Veronesi, e come la scorsa settimana - quando il set Rai fu allestito all'edicola sul lungomare di via Roma (Vauro nel film recita la parte di un edicolante) - la troupe di Michele Santoro lo ha raggiunto in Maremma. Stavolta però la scenografia è stata approntata sulla banchina del porto canale, davanti al motopeschereccio Maretto di Adolfo Ciampoli (ribattezzato in onore del fato di cronaca "Bunga Bunga"), all'altezza dei banchetti del pesce. Prima che Santoro chiamasse il suo "inviato", Vauro si è intrattenuto con le persone che hanno sfidato il freddo per vederlo dal vivo, in attesa di scoprire le vignette preparate per la puntata.  Vauro, ora è diventato anche un attore?  «No, assolutamente. Ma mi ha fatto piacere essere stato chiamato per fare questo film, e soprattutto in Toscana, io che sono di Pistoia. È stata anche un'occasione per riassaporare l'aria di casa "risciacquarmi" nella nostra inconfondibile parlata. Il film è incredibile, e con Scamarcio e Ballantini ci stiamo divertendo tantissimo». Ma è vero che ha firmato il contratto con la Rai?  «Sì, vi do questo scoop praticamente in diretta. Almeno fino alle 23,30 sembrerebbe tutto fatto con il direttore Masi che ha firmato l'accordo, ma non si sa mai...» (ride di gusto alla sua battuta)  Come nasce la vignetta?  «Non c'è un segreto. Vengono da sole, credo sia una cosa naturale. Purtroppo il clima, anche politico, che si è creato negli ultimi anni non è ideale. Personalmente vorrei lavorare di più, magari cambiando i soggetti. La satira, specie quella su Berlusconi, il lavoro ce lo ha levato. La comicità è diventata penosa. C'è un gioco oggi che porta a una risata forzata, da cortigiani. Prima il Re pagava il giullare per creare il divertimento. Ora è il giullare che vuole fare il Re».  Il collegamento sta per iniziare e Vauro sale sul peschereccio. Camicia bianca e pantaloni, in testa un'aureola come un santo, ma sotto i vestiti ha la muta da sub che lo salverà certamente da un malanno quando si butterà in acqua: «Ciao Michele ti saluto dal Bunga Bunga - la prima battuta», e poi via alla carrellata delle vignette che non risparmia nessuno, come al solito. La gag con il bagno fuori stagione nel porto, e poi appena il tempo di asciugarsi che Vauro si sposta solo di poche centinaia di metri per raggiungere il set: davanti al bagno Faro, sulla spiaggia, fino a notte fonda andranno avanti a girare le scene del film. E lui non può mancare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino