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Il caso. Era stato querelato da Santina Nanni, vedova Innocenti, per una causa relativa ad immobili e affitti
Multa da 600 euro all'avvocato Bianchini
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IMPUTATO Lavvocato Marcello Bianchini già sindaco di Arcidosso Condannato per non aver voluto rispettare un provvedimento del giudice civile
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CASTEL DEL PIANO. L'avvocato Marcello Bianchini, conosciutissimo anche per essere stato sindaco di Arcidosso, è stato condannato a pagare una multa da 600 euro (pena condonata). Gli era stata contestata la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice dopo una querela sporta da Santina Nanni, 70 anni, anche lei molto conosciuta sull'Amiata perché vedova dell'imprenditore Sergio, morto una decina di anni fa, e madre di Francesco, condannato all'ergastolo per omicidio. Bianchini è stato anche condannato a versare alla signora Nanni 8.000 euro per danni morali, più le spese. Al centro dell'accusa proprio una causa civile tra Santina e il padre di Marcello, Mario Bianchini (le famiglie sono imparentate) morto un anno fa nel corso del procedimento penale (non doversi procedere). Marcello, difensore del padre, avrebbe compiuto atti fraudolenti sul patrimonio di Mario per sottrarsi agli obblighi nati dalla stessa causa civile, conclusa nel marzo 2006 con una condanna. Sempre secondo l'imputazione, Marcello Bianchini, già nudo proprietario di un locale commerciale (un bar) in affitto a 910 euro, ne avrebbe ottenuto la piena proprietà unitamente ad altri immobili. Punto centrale, l'estinzione per donazione dell'usufrutto di cui era titolare Mario, avvenuta davanti al notaio, il 9 gennaio 2006. La causa era in piedi dal 2000 e riguardava il rilascio dell'immobile e il risarcimento del danno, per un debito ritenuto ingente (occupazione abusiva del Park Hotel Capenti). Secondo la querela, Mario e Marcello non potevano non sapere della causa in corso e la donazione sarebbe quindi stata contraria agli interessi della creditrice, Santina Nanni. Quando - in esecuzione della sentenza - quest'ultima aveva fatto notificare precetto e pignoramento, aveva scoperto che Mario non aveva più nulla aveva donato tutto al figlio. Davanti al giudice Puliatti, Bianchini ha dichiarato che la donazione era stata effettuata nel 2006 per poter effettuare lavori nell'immobile e di aver regolarmente versato fino all'aprile 2009 i 910 euro al mese di affitto, come disposto dal padre che gli aveva ceduto l'onere. Nessuna volontà di sottrarre denaro alla signora Nanni, insomma. Assistito dall'avvocato Risaliti, Marcello Bianchini annuncia che ricorrerà in appello. P.S.
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