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IN CASO DI ALLARME
Allo "scramble" in volo in pochi minuti
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EUROFIGHTER. Durante la fase di decollo 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. In gergo si chiama "scramble", dal verbo inglese che si usa per le uova strapazzate: quando suona l'allarme, infatti, uomini "saltano" da tutte le parti, perché il decollo deve avvenire in pochi minuti. «Dobbiamo essere in grado di decollare in 15 minuti - spiega il comandante Morelli -, ma ce ne mettiamo qualcuno meno. Abbiamo automatismi collaudati». Lo "scramble" è l'allarme che scatta quando un aereo in volo sull'Italia, per qualche motivo, cambia il piano di volo (che registra rotta, velocità, quote) e sfugge al controllo dei radar. Potrebbe essere un guasto, ma anche un dirottamento: dopo l'11 settembre minacce di questo genere non sono più da libro di fantascienza. In questi casi, per tutto il territorio italiano che va da sud di Roma alle Alpi, a intervenire sono i piloti del Quarto Stormo di Grosseto. «Fino al decollo il pilota non sa cosa sia accaduto - spiega Morelli - non c'è il tempo materiale. Viene informato quando è già in pista. In quel momento passiamo alle frequenze tattiche e andiamo sull'obiettivo». In una manciata di minuti, anche a velocità subsonica, senza quindi superare il muro del suono, gli Eurofighter da Grosseto possono raggiungere qualunque zona della penisola. Se la minaccia è particolarmente grave, il pilota può essere autorizzato a superare "mach 1". «Poi abbiamo regole precise per il contatto. Affianchiamo il velivolo fuori controllo e, tramite le frequenze di emergenza, cerchiamo di comunicare. Se non c'è risposta, ci sono segnali visivi che indicano all'altro pilota come comportarsi. A questo punto lo "invitiamo" ad atterrare in un aeroporto». Qualcosa del genere accadde il giorno del funerale del Papa. Allora Morelli comandava la base di Trapani. Fonti di "intelligence" riportarono di un aereo decollato dalla Serbia e diretto a Ciampino che poteva avere dell'esplosivo a bordo: «Lo facemmo atterrare a Pratica di Mare. E per fortuna si trattò di un falso allarme». (g.f.)
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