Il Tirreno

Grosseto

BOTTA E RISPOSTA

Dito puntato contro i giovani «Ma che alternative ci date?»

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LA PLATEA all’incontro di ieri pomeriggio

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 GROSSETO. Giovani senza senso civico, giovani ubriaconi e molesti, giovani tarlo del centro storico. Il messaggio che esce dalla sala Pegaso della Provincia nell'assemblea pubblica degli Amici del Centro Storico è chiaro: uno dei "nemici" è stato identificato.  È il giovane grossetano rumoroso e mezzo alcolizzato artefice della cosiddetta "movida" molesta che popola le cronache degli ultimi periodi. Ma i giovani in sala si difendono. «Ci annoiamo perché a Grosseto non c'è niente - spiega Ismaele Ricciarelli - non ci sono posti per suonare dal vivo, non c'è spazio per fare sport. Non esiste in città un posto dove giocare a basket a livello amatoriale. Non si lamentino gli anziani se la sera ci troviamo in centro e stiamo un po' insieme». Alla parola "anziani" qualcuno protesta, ma il discorso prosegue, tra la proposta di avere più portacenere e quella, più ingenua, di lasciare libere le persone di dipingersi la facciata come vogliono. «Non sono questi i problemi». Alla fine il messaggio passa.  E lo ribadisce un suo coetaneo. «Qualcuno accusa i bar di vendere alcol a poco e di favorire così i consumi, ma c'è chi come me cinque euro di birra non se li può permettere. Che si facciano più controlli, e non nei soliti posti perché si ha paura di andare a controllare certi locali...». F.F.

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