Decine di denunce Il finto tecnico «È Conti il livornese»
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GROSSETO. Sono una decina le denunce di altrettanti commercianti grossetani che negli ultimi mesi hanno raccontato alla polizia di essere stati visitati da un finto manutentore di estintori che li ha raggirati e derubati fingendo un controllo antincendio. Dietro a questa raffica di truffe - confermano dalla Questura - ci sarebbe Claudio Conti, 59 anni, livornese, ma residente a Chianni. È il 19 dicembre dell'anno scorso quando il principe delle stangate si presenta in uno dei negozi d'abbigliamento più frequentati del centro storico. «Buongiorno, sono l'addetto dell'Antiflam, la ditta che si occupa della manutenzione degli estintori - spiega alla commessa - sono qui per il consueto controllo». Dalle registrazioni delle telecamere interne, si vede l'uomo aggirarsi nel negozio, dare un'occhiata all'impianto e poi chiedere 90 euro per l'intervento. A insospettire il titolare, in quel caso, è stata la ricevuta rilasciata dal finto addetto in cambio del denaro. Da li è scattata la denuncia e di seguito le indagini della squadra volante che attraverso la banca dati del Ministero hanno scoperto che a quella faccia corrispondeva il nome di Claudio Conti, fuoriclasse del raggiro, capace di colpito a Siena, come ad Arezzo, oppure ad Aosta. L'uomo in quel caso è stato denunciato. E il rumore di quella pubblicità deve averlo un po' spaventato. Così - spiegano dalla polizia - per qualche mese non si è fatto vedere. Poi tra giugno e agosto altri tre negozianti raggirati: il centro estetico di via Sauro, un parrucchiere in zona Cittadella e un alimentari di via De Pretis. Diverse segnalazioni, nello stesso periodo, sono giunte da Castiglione e Punta Ala. La settimana scorsa altre segnalazioni «L'identikit è il suo - spiegano dalla Questura - ma per fermarlo dobbiamo coglierlo in flagrante». Nel frattempo per l'Antiflam, l'azienda grossetana per la quale il finto manutentore va in giro, è un danno grave tanto da spingerli a loro volta a denunciare e lanciare un appello ai commercianti affinché prestino attenzione. «I nostri incaricati - scrivono in un volantino - sono riconoscibili da un tesserino completo di foto, nome e cognome; e viene rilasciato documento fiscale prestampato dalla nostra società dopo aver effettuato le prestazioni». (f.l.)
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