Tra le vele contro il disagio
Renzo Wongher
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LA NAVE. Batte bandiera marina militare Ieri ha ripreso il largo il brigantino Italia
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PORTO SANTO STEFANO. Dopo quattro giorni di permanenza ieri ha ripreso il mare il bellissimo brigantino "Italia" che batte bandiera della Marina militare. La nave (61 metri di lunghezza e 1300 metri quadrati di vele), viene gestita dalla Fondazione Tender to Nave Italia onlus sostenuta da sponsor di livello internazionale. I suoi compiti e il suo scopo sono quelli di dare un concreto contributo alla soluzione delle problematiche dei giovani, appartenenti alle fasce più deboli della società. Siamo saliti a bordo di questa nave dagli interni splendidi e il comandante, capitano di vascello Massimo Polacci, ha illustrato l'attività che vi si svolge in tutto l'arco dell'anno. Spiega il comandante Polacci: «Quest'anno abbiamo avuto a bordo, complessivamente, 26 gruppi per oltre 450 utenti. Le caratteristiche dei gruppi sono principalmente tre: disagio sociale, salute mentale, diversa abilità. Qui non si viene in vacanza, ma si tenta di attuare un programma con un'attività». A bordo, con i ragazzi, psicologi, sociologi, operatori sanitari. In più imbarcano rappresentanti del comitato scientifico della Fondazione, che sono di supporto e verificano l'attuazione del progetto. L'equipaggio di nave Italia fa parte del programma e interagisce con il gruppo. Le "crociere" durano normalmente cinque giorni, alcune anche di più. «I ragazzi fiorentini, che abbiamo a bordo in questo momento - dice - sono imbarcati mercoledì e sbarcheranno a La Spezia lunedì prossimo». Conclude il comandante: «Giunti a La Spezia, l'attività verrà sospesa, la nave entrerà in bacino per una manutenzione straordinaria e riprenderà a navigare a primavera».
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