Il presidio
La difesa di Bizzarri: ok dall'assemblea dei soci
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COSECA Il piazzale di Scarlino Sotto il sindaco Bizzarri Il sindaco promette di approfondire il caso e scagiona il Comune di Scarlino
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SCARLINO. Il nuovo statuto del Coseca non è stato approvato dal comune di Scarlino, ma da tutti i comuni nell'ultima assemblea della società. Lo spiega il sindaco Maurizio Bizzarri dopo le polemiche dell'opposizione riguardo l'impossibilità fino al 2050 di rescindere il conmtratto. «Il documento è stato discusso e approvato nell'assemblea dei soci - puntualizza - Non lo approva un comune solamente, ma tutti quelli che fanno parte della società. Ai singoli consigli comunali spetta il compito di ratificarlo non di andare nello specifico». Lo ha spiegato anche il presidente del Coseca Roberto Valente qualche mese fa: «I comuni sono il Coseca». Dunque il Coseca sono i Comuni. Possibile allora che il binomio possa essere rotto? La società offre i propri servizi alle amministrazioni, ma sono proprio quest'ultime a stabilire e decidere i lavori dell'azienda dei rifiuti Coseca, in quanto azionisti. E pure in molti si lamentano del servizio? «Tra l'altro - continua Bizzarri - questo statuto ha subito delle modifiche dalla sua prima presentazione dopo alcuni aspetti sollevati dai comuni di Grosseto e Follonica, grazie al lavoro dei loro studi legali, un lusso che i comuni piccoli non si possono permettere. In questo modo lo statuto è stato ripassato e sulla base dell'accordo preventivo fatto in assemblea è stato ratificato in consiglio». Il sindaco comunque rassicura le opposizioni: «Credo che il contratto preveda tutte le clausule del caso. Ma mi riservo di approfondire l'argomento». (a.f.)
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