Il Tirreno

Grosseto

Marco Stefanini a proposito di “Terra Ribelle” della Rai

La fiction girata in Argentina? «Un'offesa per i maremmani»

<b>BUTTERI </b>di Maremma oggi
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BUTTERI di Maremma oggi

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 GROSSETO. È la fiction "evento" dell'autunno di Raiuno, in onda proprio in questi giorni. Ma a Marco Stefanini, ambientalista follonichese, piace poco. «La regista della nuova fiction della Rai "Terra ribelle" - scrive Stefanini - ha messo in piedi una storia ambientata nella Maremma dell'800, terra selvaggia, aspra, dove "la vita si guadagnava faticosamente, le mandrie pascolavano controllate dai butteri, i cavalli venivano domati e le passioni si rincorrevano sfrenate". La regista ha affermato che la fiction è stata girata in Argentina perché la "Maremma di una volta non esiste più". Sono convinto che i maremmani non comprendono affatto questa affermazione, perché la Maremma selvaggia esiste sempre, con le mandrie di vacche maremmane e cavalli che pascolano liberi nelle pinete e nei pascoli come tanti anni fa, con i butteri che ancora controllano gli animali e i terreni, con i cinghiali e i daini e le volpi che scorrazzano sotto stormi di uccelli di ogni tipo. La Regione Toscana e la gente della Maremma hanno fatto un grande sforzo per mantenere questo territorio incontaminato e come era una volta. Venga la regista a visitarlo e rimarrà stupefatta. Girare in Argentina una storia maremmana non è una grande considerazione».

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