Il Tirreno

Grosseto

Riapre la chiesetta della Misericordia Segnale di speranza

Roberta Bogi Pagnini
<b>CERIMONIA </b>Inaugurazione della chiesina restaurata
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CERIMONIA Inaugurazione della chiesina restaurata

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 GROSSETO. Mentre infuria la polemica sul degrado del centro storico, proprio dal "triangolo dell'alta tensione" (il dedalo di strade e piazze tra Corso Carducci, piazza San Francesco e il Cassero Senese) arriva una buona notizia: la chiesa della Misericordia - fronte su piazza Martiri d'Istia e spalle su piazza della Palma - riapre al pubblico e al culto. Dopo anni di cantieri aperti, ieri l'inaugurazione ufficiale alla presenza del vescovo e del sindaco.  Seicentomila euro, e due anni di lavori: tanto è servito per rimettere a nuovo la chiesina che da tempo presentava cedimenti strutturali e necessitava di un restauro. La spesa è stata coperta al 40% con una donazione della Cassa di Risparmio di Firenze, mentre la Banca della Maremma ha aiutato nel restauro dell'altare: «Così - dice il presidente della Misericordia, Gabriele Bellettini - restituiamo alla città non solo un luogo di culto, ma anche una chiesa del XIII secolo da ammirare, perché questa piazza sia sempre di più il salotto buono del centro storico».  La chiesa fu realizzata dai Templari prima di finire in mano a quelli che sarebbero diventati i cavalieri dell'Ordine di Malta. Solo alla fine del 1700 venne utilizzata per la prima volta dalla Misericordia, alla quale - nel 1827 - i Cavalieri dell'Ordine di Malta decisero di donarla. E da allora fu intitolata a San Giovanni Decollato, patrono della Misericordia.  Del progetto si sono occupati l'architetto Francesco Serena e Riccardo Ginnaneschi, mentre il restauro interno è stato affidato alla Società Cooperativa Atlante.  «Oggi è un giorno importante - dice il sindaco Bonifazi - in quanto viene riconsegnata alla città un luogo dalla lunga e preziosa storia». Dopo l'inaugurazione, la benedizione dei mezzi di soccorso dell'Arciconfraternita, tra cui l''auto medica donata dai familiari di Tino Santi, il medico scomparso nel 2008 a causa di un incidente stradale. Quindi la messa, celebrata dal vescovo Franco Agostinelli.

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