Lunedì la firma dell'accordo
Enrico Pizzi
◗
EX MABRO. Lunedì la firma dell accordo ma la vertenza è ancora complicata Ma la proprietà annuncia: «Non ricompreremo il ramo d'azienda»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sulla carta contratti di solidarietà per la maggior parte delle 125 vestaglie azzurre in esubero alla ex Mabro e due anni di cigs per chi, con altri 8 mesi in deroga e 3 anni di mobilità potrebbe raggiungere la pensione. L'assemblea dei lavoratori ha votato e lunedì a palazzo Aldobrandeschi, sindacati, rsu, azienda e Provincia, firmeranno la richiesta per la cassa integrazione straordinaria. Sulla testa delle dipendenti e dei dipendenti di Royal Tuscany, però, pende una nuova spada di Damocle: l'azienda, infatti, non ha intenzione, al 31/8/2011, di acquisire il ramo d'azienda, che oggi ha in affitto, dalla precedente gestione di Mabro, la Abbigliamento Grosseto. La cosa è stata ufficializzata alla rsu nel lungo incontro avuto giovedì. «L'azienda - ha detto Nadia Perino, della rappresentanza sindacale unitaria - ci ha detto chiaramente che non ha alcuna intenzione di prendere il ramo di azienda e al 31 agosto noi torneremo tutte in Abbigliamento Grosseto». Il timore è quello di un eventuale fallimento, «e noi a quel punto finiremmo tutte in cassa integrazione straordinaria, per un anno». A quel punto addio contratti di solidarietà e una grande incognita per il futuro. Per questo «oggi - spiega Nadia Perino - siamo tornate in assemblea per spiegare bene come stavano le cose, perché nella precedente avevamo votato con i lavoratori per una soluzione per cui c'era chi, con la cigs e la mobilità sarebbe andato in pensione, e avevamo trovato anche chi avrebbe optato per questo percorso, mentre il resto dell'esubero sarebbe andato in solidarietà per quattro anni». La base, comunque, ha deciso di proseguire sulla stessa strada «anche se si arriva solo al 31 agosto - dice Nadia Perino - e nonostante sia stato spiegato anche che la cig straordinaria sarà anticipata dalla Regione, mentre per riscuotere i contratti di solidarietà bisognerà aspettare l'approvazione ministeriale». Per il futuro la rsu è realista. «L'azienda - dice Nadia Perino - dice che dopo il 31 agosto riaprono e ci riprendono tutti, ma noi abbiamo perplessità. È vero che oggi abbiamo di fronte delle persone serie, che stanno pagando il nostro fondo pensionistico e le varie cessioni del quinto che erano rimaste indietro, che ci stanno facendo vedere la riorganizzazione della catena, finalmente fatta con criterio, ma ho paura che questo percorso l'abbiamo iniziato troppo tardi, non so se riusciremo a venirne fuori se non ci metteranno anche i soldi, subito». Un punto su cui concorda anche Fabio Della Spora (Cisl). «Bisogna - dice - che l'impresa ci metta soldi, perché i lavoratori hanno già dato abbastanza». Ma Della Spora sottolinea anche che presto Cgil, Cisl e Uil cercheranno un "accordo" con Regione, Provincia, Comune, Fiditoscana e Royal Tuscany, per gestire il dopo 31 agosto e tutelare i lavoratori. «Qualcuno acquisirà il ramo d'azienda e noi dobbiamo fare sì che siano presi in carico i lavoratori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
