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Protestano gli imprenditori di Valpiana. Sindaco Bai: «Potremmo trasferirne alcuni»
Arrivano i bus, aziende nei guai
Francesca Ferri
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VALPIANA. I bus Rama nel piazzale al centro delle polemiche I mezzi ingombrano un piazzale dove facevano manovra i camion
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MASSA MARITTIMA. A Valpiana arriva la Rama, ma non tutti le danno il benvenuto. O, per lo meno, non lo danno ai venti autobus che da ieri sostano nel piazzale di via Vetturini, nella zona industriale. A non vedere di buon occhio gli ingombranti mezzi dei nuovi vicini sono due aziende della zona, la Ulivelli Giuseppe e la Dive System, che si sono viste soffiare uno spazio utile. L'area del parcheggio in fondo alla via è stata concessa dal Comune alla Rama per realizzarci un parcheggio provvisorio per autobus in attesa che sia costruita la sede lì accanto. «Ma la strada - spiega Francesco Squillace della Dive System, azienda leader in Italia per la produzione di materiale per attività subacquee - è a fondo chiuso dunque i mezzi pesanti dei fornitori devono fare manovra per uscire dalla strada. Fino a ieri sfruttavano lo spazio nel parcheggio, ma ora che è ingombro di autobus, devono fare marcia indietro per 300 metri e per un tir di 15 metri non è cosa da poco. E poi non si trova più parcheggio». «Mi sono rivolto a un avvocato e ho scritto inviato una lettera per al Comune per chiarimenti - spiega Andrea Ulivelli dell'omonima ditta di riciclo dei rifiuti che opera, tra l'altro, anche per il Coseca - ma ancora non ci hanno risposto». Le grane, iniziate giovedì scorso all'arrivo dei primi autobus, sembrano però destinate ad aumentare. Rama, infatti, installerà presto un distributore mobile di carburante che mangerà 10 metri quadri di strada. Eppure sia l'azienda di trasporto pubblico sia il Comune rassicurano. «Siamo appena arrivati - spiega Marco Simiani, presidente di Rama - e i timori delle aziende locali sono davvero prematuri. Diamo massima disponibilità ma bisogna comunque tener presente che la decisione è stata presa all'unanimità da consiglio e giunta lo scorso luglio, riconoscendo che ospitare Rama è una chance per la zona». E, infatti, la leva che ha spinto l'amministrazione a cercare nel territorio un posto per il deposito è stata la necessità di non farsi scappare un'azienda che può fare la differenza per l'economia locale. «La prima destinazione - spiega Isabella Bolognini, assessore alle attività produttive - era prevista nella nuova area industriale del Magrone. La sua edificazione, però, non è partita e quando il Comune è tornato ad avere la disponibilità di due lotti a Valpiana, abbiamo accolto qui la Rama». «La polizia municipale - spiega l'assessore alla viabilità e ai trasporti Niccolò Spadini - ha fatto tutte le indagini necessarie e non sono emersi problemi di viabilità, perché forse le aziende interpellate non hanno percepito il volume di traffico che sarebbe arrivato. Naturalmente dopo i malumori di oggi, ci impegniamo a trovare una soluzione». È il sindaco a dare un suggerimento. «Si può pensare - spiega Lidia Bai - di far sostare una parte degli autobus altrove. L'obiettivo comunque è mantenere nel comune il deposito del gestore del tpl. Ovvio che le attività già presenti vanno tutelate, ma bisogna anche che siano pronte ad accogliere le nuove aziende».
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