Crisi, l'Epg frena sugli sfratti
Paola Villani
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PRESIDENTE EPG Marcello Ranieri Bloccato uno sgombero, l'associazione inquilini ringrazia
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GROSSETO. Aumentano i casi di sfratto anche nelle case popolari. I dati che sono nelle mani dell'ente che gestisce il patrimonio dell'edilizia popolare grossetana, l'Epg, sono un sintomo forte della crisi economica che incombe a tutt'oggi sulla Maremma. Dagli sporadici episodi di sfratto che - tra il 1990 e il 2008 - in un anno potevano essere al massimo due o tre, in questo 2010 (e siamo ancora a ottobre) il numero degli sgomberi forzosi è già a quota sei. Un numero che fa ben capire come purtroppo la crisi si faccia preoccupante, soprattutto per chi vive già situazioni non semplici, persone e famiglie che già prima faticavano ad arrivare in fondo al mese. Per questo gli sfratti per morosità sono gestiti con molta attenzione dall'ente. E dimostrazione della grande "cautela" adoperata in un periodo così difficile dall'Epg, ecco una lettera di ringraziamento inviata alla stampa dall'associazione inquilini assegnatari - Usb. Una lettera che esprime riconoscenza all'Epg per aver dimostrato sensibilità nella scelta di sospendere lo sfratto di una donna che sarebbe dovuto avvenire l'11 di questo mese. «Ci auspichiamo una sempre più fattiva ed intensa collaborazione - scrivono dall'associazione - al solo scopo di poter fronteggiare la sempre crescente crisi economica, la quale espone le classi meno abbienti a rischi sempre maggiori di perdere il lavoro prima e la casa poi. Cogliamo inoltre l'occasione per sollecitare un tavolo congiunto tra le associazioni di categoria e le amministrazioni interessate al fine di concordare forme di lotta contro gli sfratti per morosità incolpevole ed cosi evitare che ogni sfratto diventi un problema di ordine pubblico, come già avvenuto». «Purtroppo la situazione monitorata dall'ente - spiega il presidente dell'Epg, Marcello Ranieri dimostra come siano aumentati quest'anno gli sfratti eseguiti nelle case popolari. Le famiglie maremmane sono sempre più in difficoltà». Un dato allarmante che mostra come anche la Maremma risenta fortemente della situazione di crisi generale.
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