Il Tirreno

Grosseto

«Erosione, prima Follonica poi noi»

Alfredo Faetti

Bizzarri spiega che Scarlino non è esclusa dal piano che va per step

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 SCARLINO. Scarlino non è esclusa dal piano d'intervento per la salvaguardia della costa dall'erosione, lo assicura il sindaco Maurizio Bizzarri, spiegando però che le priorità al momento sono altre. Il dibattito è stato sollevato dall'opposizione, la lista Scarlino Insieme, che ha detto che nel progetto per la tutela contro l'erosione delle coste presentato due settimane fa a Follonica, il litorale scarline è escluso. «Il piano di intervento predisposto dalla Regione - spiega il sindaco -, è stato suddiviso in step». Il primo riguarda gli interventi che necessitano di costruzione di opere (urgenti), mentre il secondo si riferisce agli interventi da eseguire con il solo intervento di ripascimento (meno urgenti).  Alla conferenza pubblica tenutasi a Follonica, durante la quale è stato presentato il progetto, il sindaco scarlinese ha appreso, come lui stesso spiega, che l'erosione sta avendo un effetto molto più marcato lungo le spiagge follonichesi, rispetto a quelle di Scarlino. Inoltre, a Follonica, c'è da registrare il fallimento delle barriere soffolte. «Per questi motivi - spiega - oltre che per motivi economici che impongo scelte temporali, in questa prima fase verrà realizzato l'intervento previsto nel tratto di arenile che da Torre Mozza arriva fino a Baia Toscana proprio per il carattere di urgenza emerso dall'analisi del movimento delle sabbie che, nel nostro territorio risultano pressoché in equilibrio tanto da non giustificare la priorità di intervento».  A Scarlino il lavoro da fare è un altro. Si tratta di interventi di ripascimento, ossia il riporto di quantità di sabbia lungo la costa. «Nel tratto a sud del pontile Solmine - dice Bizzarri - si è già fatto due volte con le sabbie provenienti dallo scavo del Porto del Puntone, per il proseguo invece, considerando che la sabbia marina a cui siamo abituati scarseggia, l'orientamento dei tecnici è quello di usare il materiale estratto da cava marina». Questo cambiamento di materiale ha uno scopo pratico.  «Quella di cava non è sabbia finissima e bellissima - continua il sindaco scarlinese -, ma è costituita da piccoli sassetti di dimensione intorno al centimetro, in modo che il peso stesso impedisca quanto possibile di essere portato via dal mare».  Spiegazioni tecniche a parte, Bizzarri conclude con una garanzia: «L'amministrazione provinciale assicura che sta portando avanti il progetto in toto, e patto di stabilità permettendo, nella seconda fase come previsto nel progetto del 2003, i lavori riguarderanno anche il litorale di Scarlino».

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