Il Tirreno

Grosseto

La polemica. Il fratello del dottore che perse la vita nell’incidente del 2001 critica le iniziative del 9 ottobre

«Quello spettacolo offende i morti di Tirli»

<b>TIRLI</b> Cerimonia per i cinque morti
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TIRLI Cerimonia per i cinque morti

Sergio Campo contro l'Ordine dei medici: «Una mancanza di sensibilità»

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 GROSSETO. «Sono ancora qui che mi chiedo come sia possibile che mentre c'è una provincia intera che piange cinque morti, tra cui anche un medico mio fratello, l'Ordine dei medici abbia organizzato uno spettacolo tutto da ridere proprio per il 9 ottobre. Dire che sono amareggiato è poco: io rabbrividisco». Parla Sergio Campo, fratello di Niccolò morto nello schianto di Pegaso del 2001.  Sergio si riferisce allo spettacolo teatrale comico "Spirito allegro" che andrà in scena il 9 e il 10 ottobre e che vedrà in scena Debora Caprioglio. Un'iniziativa in occasione dei 100 anni dell'Ordine. «Una mancanza di sensibilità», dice il presidente della onlus che porta il nome del fratello e che si occupa di infanzia malata. «Quel 9 ottobre - aggiunge Sergio - insieme ad altre quattro persone è morto mio fratello, un loro collega medico in servizio e anche vice presidente dell'Ordine. Veramente non capisco. Vedo tra l'altro che lo spettacolo è articolato in due serate: non si poteva evitare quella del 9?» Come ogni anno, dal 2001, il 9 ottobre familiari, autorità e semplici cittadini si ritroveranno alla Mandria del Trottino per ricordare il sacrificio dell'equipaggio del 118. Lo schianto dell'eliambulanza in missione, durante il trasporto di un paziente dall'ospedale di Grosseto a quello di Pisa. Lì un cippo ricorda, oltre Campo, l'infermiera Gemma Castorina, i piloti Paolo Brancaleon e Giovanni Minetti e il paziente Paolo Massellucci. La cerimonia vede la partecipazione del XXI Gruppo radar di Poggio Ballone.  «Su questa cerimonia non ho nulla da dire se non ringraziare - dice Sergio Campo - Sono profondamente riconoscente all'Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia che, come sempre, organizza una cerimonia di commemorazione sul luogo dell'incidente. E sono riconoscente anche a tutte quelle persone che a distanza di tutti questi anni comunque si ricordano e sono vicini a me come a tutti i familiari. Però già so che ricorderò questo 9 ottobre 2010 con una amarezza profondissima».

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