Il Tirreno

Grosseto

MONTEMAGGI, COMMERCIO

«La delibera 494 uccide gli esercizi di vicinato»

<b>PDL.</b> Luca Montemaggi
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PDL. Luca Montemaggi

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 GROSSETO. I supermercati potranno aprire in centro, anche senza parcheggi. Questo contiene - avverte il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi - la delibera 494 del Comune. «Ora che tutti conosciamo, dopo 15 giorni, il testo della delibera, non stupisce che Bonifazi voglia minimizzare, voglia far passare per un mero "riordino normativo in materia di parcheggi" qualcosa di più grave. La delibera è la certificazione che sindaco e giunta perseguono l'obiettivo della sparizione degli esercizi di vicinato. E che a condividere questo obiettivo ci siano anche le "associazioni di categoria" desta non poche perplessità e preoccupazioni. Ciò che prevede la delibera 494 è molto semplice: se fino ad oggi erano i soli esercizi di vicinato a godere della deroga relativa ai parcheggi oggi Bonifazi estende tale possibilità a tutti gli esercizi di media distribuzione. E lo fa con la sua nota ipocrisia, prendendo a pretesto la "desertificazione" del centro storico e zone limitrofe (Bonifazi e la sua Giunta, infatti, scoprono oggi che questura e la Cciaa vogliono trasferirsi in periferia...) e le loro difficoltà viarie: con la delibera n. 494, però, non limita la deroga agli standard di parcheggi a quelle zone (centro e limitrofe) ma la estende a tutta la città. Così dove c'erano esercizi commerciali di media distribuzione altri potranno insediarsi al loro posto senza adeguare alcunché per i parcheggi, in barba alla legge e al regolamento regionale ai problemi viari e in barba agli esercizi di vicinato che dovranno continuare a sopportare dovunque, anche nel centro e zone limitrofe, l'aggressione di medie e grandi distribuzioni che tutta la Toscana regolamenta e che, da noi, grazie a Bonifazi, hanno carta bianca».  «Il "gattopardesco" Bonifazi, però, un merito ce l'ha: mi riporta sempre indietro con la memoria a quando ero un ragazzo (mitici anni '80), a quando non seguivo la politica e studiavo soltanto, a quando, infatti, mi accorgevo della politica a scadenze puntuali, puntuali come il rifacimento delle strisce pedonali che precedeva, di qualche mese, ogni tornata elettorale. In mezzo, il nulla».

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