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Lavori. Un convegno e la celebrazione con il vescovo
Restaurata la Misericordia Da sabato riapre al culto
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CONFRATERNITA. La chiesa della Misericordia 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La chiesina della Misericordia torna, restaurata, ad essere aperta al culto. All'interno sono in corso le ultime rifiniture di un intervento di recupero durato circa due anni e costato oltre 600mila euro, poi anche le transenne che avevano circondato il cantiere saranno tolte, restituendo la facciata della chiesa alla vista dei passanti. L'annuncio è stato dato ieri del presidente della Misericordia Gabriele Bellettini. La chiesa, il cui impianto risale al XIII secolo ed era stata realizzata dai Templari prima di finire in mano a quelli che sarebbero diventati i cavalieri dell'Ordine di Malta, era intitolata a San Leonardo. La Misericordia cominciò ad utilizzarla solo alla fine del 1700. Nel 1827 i cavalieri dell'Ordine di Malta donarono la chiesetta alla Misericordia, ed è da allora che fu intitolata a San Giovanni Decollato, patrono della Misericordia. Ormai, però, l'edificio era fatiscente e si cominciò a progettare la chiesa attuale. Il progetto fu commissionato all'ingegner Pietro Passerini nel 1842 e i lavori durarono oltre un decennio, dal 1846 al 1857. Per circa 150 anni andò tutto bene, ma i guai iniziarono nei primi anni Novanta del secolo scorso. Un primo intervento di consolidamento, nel 2000 - ha ricordato Bellettini - servì a ben poco e alla fine fu necessario transennare. Il 15 ottobre la riapertura. Per l'occasione, la Misericordia ha preparato un convegno sul restauro, alle 16.15, nella sala conferenze in via Ginori: interverranno il presidente della Pro Loco Umberto Carini e la direttrice dell'Archivio di Stato Maddalena Corti. Alle 17.45, è prevista la benedizione dei mezzi di soccorso dell'Arciconfraternita e alle 18 la riapertura, con la messa celebrata dal vescovo Agostinelli e la rituale vestizione e benedizione della "buffa", l'abito nero indossato dai confratelli della Misericordia. E.P.
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