Il presidio
Riordino della normativa in materia
Quel provvedimento riguarda soltanto gli standard parcheggi
Emilio Bonifazi
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Anche al consigliere Montemaggi rispondo, come ad altri, che fino a prova contraria i metri quadrati commerciali previsti per strutture di medie e grandi dimensioni, sono meno della metà di quelli contenuti dal Piano strutturale del centrodestra. Le polemiche sono quindi fuori luogo. Rispetto alla famosa delibera n. 494 trasformata dall'opposizione in un vero e proprio caso internazionale, vorrei precisare che non c'è nessun dramma, nessuna segretezza, nessun servizio segreto coinvolto, tanto che invierò io stesso a tutti i mezzi di comunicazione la copia dell'atto. Si tratta in realtà di un provvedimento molto tecnico che conferma quasi integralmente quanto già previsto dalla delibera n. 446 che a sua volta metteva ordine in una materia disomogenea e costellata di provvedimenti tampone approvati da chi ci ha preceduto. L'unica modifica intervenuta è quella relativa all'interpretazione di un regolamento regionale che impone certi standard in termini di parcheggio per attività commerciali di nuova costruzione o di nuova destinazione. Tale regolamento, però, nulla dice rispetto ai casi di locali commerciali esistenti che si trasferiscono e che lasciano liberi degli spazi già a destinazione commerciale ma in zone vicine al centro e con pochi parcheggi. In una città come Grosseto non è certo secondario preoccuparsi di questa realtà e il provvedimento non fa che andare a colmare questo deficit, interessando le pratiche successive alla sua approvazione. Quelle presentate precedentemente continueranno infatti ad essere regolate dalla delibera n. 446. Infine Montemaggi mi dice che non avrei un "disegno strategico della città" e che non ci sarebbero stati né ci saranno grossi lavori pubblici. A parte che fa finta di non vedere importanti realizzazioni che abbiamo inaugurato e stiamo inaugurando ma mi meraviglia come proprio un esponente di quella parte politica che si riempie tanto la bocca della parola "popolo", denigri le centinaia di persone che ogni giorno si rivolgono al sindaco per chiarimenti, consigli e un sostegno. La mia logica è che le persone si incontrano veramente, non solo a parole.
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