Il Tirreno

Grosseto

Intercettazioni telefoniche e passi falsi
nella gestione del traffico del sexy-gate

Dosi preparate sotto gli occhi di un bambino

<b>SPACCIO.</b> Coaina
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SPACCIO. Coaina

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 FOLLONICA. Mamma, babbo e figlia. Tutti coinvolti in un giro di traffico di droga. Un giro che ha attraversato, per mesi e mesi, le mura di casa loro. E che non ha però insegnato ai tre a gestire clienti e contatti con maggiore discrezione. Le telefonate, per ordinare i carichi di droga, venivano fatte dal telefono di casa. E anche con i conti, la famiglia Di Buduo, non pareva cavarsela proprio bene. Carattere maldestro della gestione, scrive il gip Pietro Molino nell'ordinanza di custodia cautelare. E tanta cocaina tagliata e confezionata davanti al figlio piccolissimo di Simona Di Buduo.  nelle telefonate che servivano per ordinare droga o per prendere appuntamento con i clienti, le dosi di cocaina diventavano "magliette". Droga che arrivava da Napoli, da Scampia e da Secondigliano, attraverso affiliati ad un clan camorristico. È con loro che i Di Buduo avrebbero fatto affari, secondo gli uomini della tenenza di Follonica che hanno coordinato le indagini. F.G.

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