Bocciati i due emandamenti del Pd firmati Sani-Velo, ora è allarme
Tirrenia non paga i debiti «A rischio i marittimi Toremar»
◗
INCERTO Il futuro dei marittimi della Toremar 2 MINUTI DI LETTURA
SANTO STEFANO. Rischio posti di lavoro tra i marittimi a Santo Stefano per i debiti di Toremar. Parola di Luca Sani. «Con la bocciatura dei due emendamenti presentati dal Pd in sede di conversione del Decreto legge sulla privatizzazione di Toremar, il governo si è assunto la responsabilità di non tutelare i lavoratori della ex compagnia statale di navigazione che oggi assicura i collegamenti tra la terraferma e le isole dell'Arcipelago toscano, e quella di mettere in forse la prosecuzione dei collegamenti con Giglio ed Elba». Gli emendamenti, presentati da Silvia Velo e da Luca Sani chiedevano al Governo di garantire la soddisfazione dei crediti vantati dalla Toremar nei confronti di Tirrenia entro due mesi dal suo trasferimento alla Regione Toscana, in modo da consentire a questa di espletare la gara di affidamento ai privati. «È evidente - spiega Sani - che nessun privato è interessato a rilevare il debito di Toremar, e che questo rischia seriamente di far fallire il subentro di un nuovo concessionario dei collegamenti marittimi anche con l'Isola del Giglio. Ed è altrettanto chiaro che questo avrà una ricaduta diretta sui marittimi che lavorano sulle navi della compagnia, compresi quelli che operano sulle navi che fanno la spola da Porto Santo Stefano, i quali rischiano di perdere il posto di lavoro e, stante l'atteggiamento tenuto dal governo, anche di trovarsi nella condizione di non poter usufruire nemmeno dei benefici della "Legge Marzano"».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
