Ventiquattro anni, animalista, è anche il promotore dellinziativa portiamo i cani a fare i bisogni davanti a casa del sindaco Baldi
«Picchiamo i vigili», denunciato per istigazione
Federico Lazzotti
Aveva creato un gruppo su Facebook contro la municipale, rintracciato dalla polizia postale
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FOLLONICA. Un attivista del popolo a quattro zampe che sfogava su Internet la propria rabbia contro le decisioni del Comune di Follonica. Come? Istigava gli utenti alla violenza nei confronti dei vigili urbani e proponendo azioni dimostrative contro il sindaco. In uno di questi messaggi invitava i padroni dei cani a portare i propri animali a fare i bisogni davanti alla casa di Eleonora Baldi per protestare contro i divieti decisi del primo cittadino riguardo alla circolazione dei cani in città. È questo il ritratto che fa la polizia postale di un ragazzo di 24 anni di Follonica denunciato dopo sei mesi di indagini per istigazione a delinquere. Il gruppo che l'attivista aveva creato su Facebook lasciava poco spazio agli equivoci. «Picchiamo i vigili di Follonica e non solo», recitava. La pagina, che aveva una decina di amici, è stata notata da alcuni collaboratori del sindaco Eleonora Baldi che a giugno, a circa sei mesi dalla creazione, ha sporto denuncia contro ignoti. All'interno della pagina messaggi nei quali si nneggiava alla violenza contro la Polizia municipale. La Polizia Postale di Grosseto identificava, dopo accurate indagini, il creatore del gruppo, deferendolo in stato di libertà all'autorità giudiziaria. L'autore del reato di istigazione a delinquere risulta essere - spiegano gli investigatori - un attivista di un gruppo realmente esistente a Follonica denominato "cani in spiaggia", che si oppone ad alcune ordinanze emesse dal sindaco per regolamentare la libera circolazione dei cani nella città del golfo. Gli accertamenti telematici effettuati con la collaborazione dei gestori di Facebook, relativi all'utente creatore del gruppo, nonché eseguiti sull'indirizzo di posta elettronica utilizzato per la creazione della pagina, hanno permesso di individuare l'uomo, che ascoltato dagli agenti avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Durante le indagini è emerso che il giovane era stato anche una delle menti di alcune azioni di protesta. A cominciare da un appello a inviare mail di reclamo al Comune con un testo standardizzato. Ma soprattutto l'invito, alquanto singolare, effettuato sempre tramite il social-network, di portare i cani a fare i propri bisogni davanti alla abitazione del primo cittadino di Follonica. Spiega il responsabile della Polizia Postale di Grosseto, Stefano Niccoli rivolgendosi soprattutto ai più giovani: «Chi compie un tale tipo di atto, credendo di fare una bravata o uno scherzo, in realtà può incorrere in conseguenze penali, rischiando una condanna alla reclusione da uno a cinque anni e conseguentemente di vedersi di fatto pregiudicate alcune possibilità nella vita sociale».
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