Occhi puntati su ville e palazzi di lusso
Ora verranno spulciati i proprietari di case signorili
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GROSSETO. Le "ville fantasma" sono il prossimo obiettivo del servizio tributi del Comune di Grosseto per proseguire nella «battaglia di legalità» avviata contro chi elude o evade le imposte comunali. In guardia dovrà stare chi abita in una villa o in un appartamento signorile. Ville o appartamento signorili che però al catasto risultano essere abitazioni normali e non di lusso. Un'indagine, dice Bonifazi, che non sarà fatta per vessare i cittadini. Ma perché tutti paghino le tasse. La ragione è semplice: la normativa nazionale che nel 2008 ha abolito l'Ici sulla prima casa ha stabilito che l'agevolazione non riguarda le abitazioni di tipo signorile (A1), le ville (A8), i castelli e i palazzi eminenti (A9). Che a Grosseto non ci siano castelli e palazzi eminenti è facilmente credibile, ma che non ci sia nemmeno un'abitazione signorile e ci siano solo 4 ville è un dato che desta qualche sospetto ed è da qui che la nuova indagine sta prendendo il via. L'attenzione dell'amministrazione è su circa 900 unità immobiliari accatastate come A7, la classe più elevata tra quelle che possono godere dell'agevolazione dell'Ici. «Siamo convinti - ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi - che in mezzo a queste abitazioni possa nascondersi qualche villa e qualche abitazione signorile che, anche se prima casa, è soggetta al pagamento dell'Ici». L'amministrazione comunale, poi, è intenzionata ad estendere anche alla città di Grosseto l'iniziativa avviata lo scorso anno a Principina a Mare e Marina contro le residenze fittizie. Il fenomeno di seconde case mascherate da prime è, sicuramente, più diffuso sulla costa, ma nel capoluogo non ne è esente e il Comune è deciso a battere a tappeto questa pista. Il Comune partecipa anche ad altre forme di collaborazione, come quella con il comando provinciale della guardia di finanza con cui, a fine 2009, è stato firmato un protocollo d'intesa che consente al Comune di segnalare le situazioni sospette nei casi di cittadini che beneficiano di prestazioni sociali agevolate. Infine, un protocollo tra Agenzia delle entrate e Anci Toscana ha individuato in Grosseto la sede del progetto "Partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento". Il Comune potrà effettuare delle segnalazioni di comportamenti di evasione e di elusione, l'Agenzia delle entrate effettuerà le indagini ed emetterà gli avvisi di accertamento e, al momento della riscossione, il Comune avrà diritto ad una quota pari al 33% delle maggiori somme riscosse dall'erario. E.P.
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