Un sondaggio sul Bonifazi-2
Guido Fiorini
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SINDACO. Emilio Bonifazi, primo cittadino di Grosseto3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sul quinquennio di governo della città di Emilio Bonifazi sarà fatto un sondaggio. E i numeri saranno decisivi per un'eventuale nuova candidatura del sindaco di Grosseto alla guida del capoluogo. La decisione, peraltro non ancora ufficiale, sarà comunque ratificata al termine del congresso provinciale. Sarà quindi il nuovo segretario a scegliere modi e tempi.
È comunque probabile che, come in altre realtà toscane, a farlo sarà la Ipsos. Ecco che quello che pareva fino a qualche tempo fa sicuro, la candidatura di Emilio Bonifazi a sindaco di Grosseto per altri cinque anni, torna in discussione. I dubbi al partito nascono dal fermento e dalle critiche che ci sono in città e dalla possibilità, sempre più concreta, che nascano alcune liste civiche. Accanto a queste di sicuro l'asse Tei-Gabrielli non è orientato a rientrare nei ranghi, piuttosto guarda con favore ai movimenti al centro, in particolare a quel costituendo "Partito della Nazione" che piace anche al presidente della Camera di Commercio, Gianni Lamioni (il coordinatore è suo nipote...). Il rientro in Maremma di una vecchia volpe della politica qual è Arsenio Carosi, fa pensare che proprio il centro sarà l'ago della bilancia alle prossime elezioni. Del resto al centro c'è anche l'Alleanza Per l'Italia, che ha in Gianni Chelini il principale esponente in provincia. Come si porrà il partito di Rutelli alle elezioni? Certo è che, stando alla linea nazionale, sarà difficile per loro avere alleanze con Rifondazione. Vedremo cosa succederà in Maremma. Tornando a Bonifazi, altri dubbi vengono dai rapporti con alcune associazioni: Confcommercio non ha mai fatto mistero di non esser pronta ad appoggiarlo, ma le ultime manovre, su tutte la "cacciata" di Saimo Biliotti dal Coseca, hanno incrinato, se non rotto del tutto, anche il rapporto con Cna. E anche Confartigianato non pare in sintonia. Delle 4 di Impresa Insieme (a proposito, che sta facendo? esiste sempre?) forse solo Confesercenti è ancora fedele al sindaco. Infine la linea tenuta dall'Amministrazione sui centri commerciali non ha certo fatto felice la Unicoop e, di conseguenza, la Lega delle cooperative. Dunque, a decidere sarà il prossimo segretario provinciale. In questi giorni ci sono stati numerosi tentativi di discussione fra le varie parti in causa, solo parzialmente riconducibili alle vecchie mozioni. Di nomi si parla ai tavoli, ma anche semplicemente incontrandosi nelle vie del centro. Al momento il braccio di ferro è fra Massimo Alessandri e Marco Simiani. Il primo è appoggiato, com'è ovvio, dall'Unione Comunale e, fra i tanti, da Luca Sani e da Barbara Pinzuti. Il secondo piace all'attuale segreteria ed è sostenuto anche dal gruppo legato a Loriano Valentini e Alfonso Brogi. Vedremo chi la spunterà: il congresso, per il rinnovo dei 70 circoli, delle 28 unioni comunali e della segreteria provinciale, inizierà il 25 settembre e andrà avanti fino al 10 ottobre. Per fare (e disfare) c'è tempo.
È comunque probabile che, come in altre realtà toscane, a farlo sarà la Ipsos. Ecco che quello che pareva fino a qualche tempo fa sicuro, la candidatura di Emilio Bonifazi a sindaco di Grosseto per altri cinque anni, torna in discussione. I dubbi al partito nascono dal fermento e dalle critiche che ci sono in città e dalla possibilità, sempre più concreta, che nascano alcune liste civiche. Accanto a queste di sicuro l'asse Tei-Gabrielli non è orientato a rientrare nei ranghi, piuttosto guarda con favore ai movimenti al centro, in particolare a quel costituendo "Partito della Nazione" che piace anche al presidente della Camera di Commercio, Gianni Lamioni (il coordinatore è suo nipote...). Il rientro in Maremma di una vecchia volpe della politica qual è Arsenio Carosi, fa pensare che proprio il centro sarà l'ago della bilancia alle prossime elezioni. Del resto al centro c'è anche l'Alleanza Per l'Italia, che ha in Gianni Chelini il principale esponente in provincia. Come si porrà il partito di Rutelli alle elezioni? Certo è che, stando alla linea nazionale, sarà difficile per loro avere alleanze con Rifondazione. Vedremo cosa succederà in Maremma. Tornando a Bonifazi, altri dubbi vengono dai rapporti con alcune associazioni: Confcommercio non ha mai fatto mistero di non esser pronta ad appoggiarlo, ma le ultime manovre, su tutte la "cacciata" di Saimo Biliotti dal Coseca, hanno incrinato, se non rotto del tutto, anche il rapporto con Cna. E anche Confartigianato non pare in sintonia. Delle 4 di Impresa Insieme (a proposito, che sta facendo? esiste sempre?) forse solo Confesercenti è ancora fedele al sindaco. Infine la linea tenuta dall'Amministrazione sui centri commerciali non ha certo fatto felice la Unicoop e, di conseguenza, la Lega delle cooperative. Dunque, a decidere sarà il prossimo segretario provinciale. In questi giorni ci sono stati numerosi tentativi di discussione fra le varie parti in causa, solo parzialmente riconducibili alle vecchie mozioni. Di nomi si parla ai tavoli, ma anche semplicemente incontrandosi nelle vie del centro. Al momento il braccio di ferro è fra Massimo Alessandri e Marco Simiani. Il primo è appoggiato, com'è ovvio, dall'Unione Comunale e, fra i tanti, da Luca Sani e da Barbara Pinzuti. Il secondo piace all'attuale segreteria ed è sostenuto anche dal gruppo legato a Loriano Valentini e Alfonso Brogi. Vedremo chi la spunterà: il congresso, per il rinnovo dei 70 circoli, delle 28 unioni comunali e della segreteria provinciale, inizierà il 25 settembre e andrà avanti fino al 10 ottobre. Per fare (e disfare) c'è tempo.
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