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Lintervento dopo le prime 2 giornate
«Politica condizionata dai cacciatori» Wwf contro l'apertura
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ORBETELLO. «Il 1º e il 5 settembre ci siamo svegliati come ogni anno all'alba con la sensazione di essere in guerra, spari ovunque, in particolare nei campi di girasole, dove oramai le sempre più rare tortore selvatiche possono trovarsi». Lo dice Angelo Properzi, responsabile provinciale del Wwf, intervenuto a seguito della preapertura della caccia. «Poco importa - aggiunge - se si caccia in aziende i cui proprietari non gradiscono che i loro terreni vengano invasi da persone in mimetica con un fucile in mano, o, sebbene biologiche e costrette a subire una continua pioggia di piombo sulle loro culture o ancora se i campeggiatori di strutture situate al confine di aree campestri, da un giorno all'altro si sentono arrivare i pallini sopra le tende». Il 19 settembre ci sarà l'apertura generale «quando sarà consentito cacciare - ricorda - ogni giorno tranne il martedì ed il venerdì, i soli giorni in cui per appassionati di trekking, fotografia, birdwatching, funghi o altro, sarà possibile passeggiare senza paura, o quasi, perché come sappiamo i bracconieri non hanno giorni di riposo. La caccia sembra ancora condizionare le scelte politiche, in particolare su scala locale, nonostante che la maggior parte dei cittadini siano contrari». Da qui la critica alla preapertura che è per Properzi sbagliata: «non ci appartiene più, perlomeno alla maggior parte di noi, consci che il diritto di alcuni cittadini di cacciare non può prevaricare l'interesse generale e soprattutto non può mettere a rischio la sopravvivenza di molte specie». In conclusione una stoccata va alla Provincia di Grosseto, che ha approvato un calendario venatorio «illegittimo che non ha tenuto conto delle normative comunitarie e delle necessità della fauna selvatica». C.B.
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