LOLINI
I palazzoni a Marina sono figli di scelte dell'era Valentini
Mario Lolini
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Su un punto mi trovo d'accordo con il sindaco Bonifazi: Marina ha subìto un'aggressione edificatoria che ha mangiato spazi e ha insultato l'estetica. Definire ecomostri certe strutture rende l'idea. Ma il sindaco si scaglia con grande impeto contro i palazzi che a Marina adesso regalano un fronte-mare che nessuno ci invidia, palazzi che hanno preso il posto di una serie di deliziose villette stile liberty che sono state sacrificate per lasciare il posto a edifici di quattro o cinque piani. Solo che nella sua arringa non ha detto che sono il frutto di scelte urbanistiche fatte dalla Giunta al tempo guidata da Loriano Valentini, derivanti dal "Piano Samonà". Se poi Bonifazi intedeva colpire con i suoi strali il periodo di amministrazione del centrodestra, allora ha sbagliato obiettivo: purtroppo durante le due legislature di Antichi non si è potuto far altro che assistere alla nascita dei danni causati con l'approvazione del precedente piano urbanistico firmato da Valentini. Marina e Principina hanno altri problemi. Peccato che Bonifazi ne abbia fatto l'elenco senza dire una parola su come la sua giunta intenda risolverli. Compresi quelli con i quali il cittadino deve scontrarsi ogni giorno: pulizia delle strade, manutenzione del verde, rimuovere i rami tagliati con una certa celerità. Poi ci sono anche quelli più complicati (parcheggi, acqua, programmazione dell'attività estiva, collaborazione con gli imprenditori), ma ormai i cittadini lo hanno capito: inutile sperare che dal Comune arrivino certe risposte.
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