Il Tirreno

Grosseto

Il carico delle false griffe su ordinazione pronto per essere venduto al mercato

Francesca Gori
<strong>ARRIVANO I SOCCORSI.</strong> Uno dei migranti si è gettato per terra dicendo di essere stato picchiato dagli agenti
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ARRIVANO I SOCCORSI. Uno dei migranti si è gettato per terra dicendo di essere stato picchiato dagli agenti

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GROSSETO. Cento migranti fermati e tre arresti. Ma anche più di un quintale di merce contraffatta sequestrata. Sono i numeri del mega blitz che ha fatto storcere il naso alla sinistra. Venerdì mattina, alla stazione di Follonica, gli uomini della questura e della polizia ferroviaria guidati da Michele Laratta e le fiamme gialle della tenenza agli ordini del colonnello Fernando Greco, con la collaborazione della polizia municipale, sono saliti sul treno Pisa-Roma. Il treno dei migranti, dei venditori ambulanti che stavano arrivando a Follonica proprio nel giorno di mercato. Per piazzare le collanine e la cianfrusaglia che si trova sulla spiaggia. Ma anche per soddisfare quei clienti e quei turisti che il giubbottino griffato lo vogliono a prezzi bassi.  Cento gli africani fermati e controllati, qualcuno che è riuscito a scappare con l'unica preoccupazione di diventare invisibile almeno agli occhi dell'elicottero che stava sorvolando la zona, un senegalese finito in ospedale, 5 gli ordini di allontanamento emessi dal questore, tre gli arrestati e una ragazzina affidata a una struttura protetta. I reati contestati sono quelli di resistenza e lesioni e presenza irregolare sul territorio. In manette sono finiti Papa Niang, 29 anni che si è beccato sette mesi con pena sospesa, per aver aggredito un poliziotto. Ndiaga Dia, 36 anni e Assane Sambh sono finiti nei guai per non aver rispettato l'ordine del questore di lasciare l'Italia. A nessuno dei migranti quindi, è stato contestato il reato di vendita di merce contraffatta. Perché quando sono stati fatti scendere dal treno hanno lasciato i sacchi neri sui vagoni. E le denunce che sono scattate, sono tutte contro ignoti.  Quello che differenzia però il blitz di venerdì mattina rispetto a quello di dieci giorni fa, oltre alla tensione e al tentativo di ribellione da parte dei migranti fermati, è proprio la merce sequestrata. Cinquanta chili di cianfrusaglie, portate via dalla municipale e 120 chili di piumini, borse, cinture e portafogli contraffatti. Le griffe sono sempre le stesse: Moncler, Peutery, Louis Vuitton, Gucci. Segno che i clienti, vogliono quello. Il sospetto della guardia di finanza è che quella merce a Follonica ci sia arrivata anche su ordinazione. Tra i giubbotti sequestrati, anche un piumino Moncler da bambini. Merce che prima difficilmente si trovava in vendita sulle spiagge. E, calcolatrice alla mano, quei 226 pezzi con griffe falsa, ma quasi del tutto identici agli originali, potevano valere più di 15mila euro. Un falso Moncler, sulle spiagge maremmane costa circa 150 euro. Contrattando, si può arrivare a 120. In negozio, bisogna essere pronti a frugarsi nel portafogli e tirare fuori qualche pezzo da cento in più. A occhio e croce, se quella merce fosse stata acquistata in un negozio, avrebbe avuto un valore di circa 60mila euro.  Un giro economico importante. Che la municipale ora cercherà di affrontare anche dall'altra faccia della medaglia. Multando i clienti. La legge c'è, basta farla rispettare.

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