Il Tirreno

Grosseto

Silvano Gallorini, presidente degli Amici del Pugilato, piange l’amico

«Ha fatto grande la Maremma E non si emozionava mai»

<b>AMICI DEL PUGILATO</b> Il presidente Silvano Gallorini
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AMICI DEL PUGILATO Il presidente Silvano Gallorini

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 GROSSETO. «Modesto sempre e attento sul ring. Ma anche freddo: Emilio non si emozionava mai...». Silvano Gallorini piange la perdita di Emilio Marconi. Il presidente degli Amici del Pugilato era uno degli amici più cari del ragioniere del ring: «Siamo nati in via Tripoli», dice. E la memoria vola indietro, ai giochi per strada, ai match da preparare, alle letture dei giornali, ai pranzi insieme alle rispettive famiglie. «Ci sarebbero tanti ricordi, tantissimi...». Era la Maremma che si riprendeva dalla guerra, quella degli anni Cinquanta che si affacciava sul mondo nuovo, quella che sfornava talenti del guantone. Silvano ci tiene a rimarcare un punto fermo: «È stato un grande campione per la Maremma. All'epoca Grosseto era un grande paese, no? Ecco, era un grande paese che aveva formato grandi campioni», aggiunge riferendosi ai tanti altri pugili che avevano calcato il ring. «Se all'epoca la Maremma veniva conosciuta in tutta Italia, addirittura in Europa con Marconi, il merito era tutto loro», dice il presidente.  Silvano ed Emilio sono stati insieme anche nell'impresa che una ventina di anni fa ha portato alla realizzazione del monumento al pugile in largo Manetti e, più recentemente, del museo del pugilato nell'androne del municipio. In tutte quelle iniziative, insomma, destinate a perpetuare il ricordo di un periodo eccezionale da far conoscere alle generazioni più giovani. Un rimpianto? «Quello di non averlo visto combattere per un titolo mondiale - risponde Silvano Gallorini - E sì che lui avrebbe avuto le qualità per sostenere un impegno del genere. Ma non ci fu mai l'occasione. Peccato...» P.S.

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