Il Tirreno

Grosseto

Uno dei promotori della protesta si dice quasi certo che è stato deciso per Cassarello

La 167 Ovest reclama la farmacia

Paola Villani
<b>FARMACIA.</b> In coda per ritirare le medicine
◗
FARMACIA. In coda per ritirare le medicine

Si riaccende la polemica sulla collocazione del sesto punto vendita

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Si riaccende la polemica sulla sesta farmacia, la seconda comunale, a Follonica: i cittadini della 167 ovest reclamano che sia aperta nella loro zona, il Comune non risponde.  Alcuni mesi fa in un consiglio comunale dove intervenne anche il presidente della Farmacia Comunale, Lino Loli, si parlò della possibilità di aprire a Follonica il sesto punto vendita di medicinali. Dopo che la notizia arrivò alla cittadinanza, i residenti della 167 ovest organizzarono una raccolta di firme per chiedere all'amministrazione che quella nuova attività fosse aperta nella loro zona.  Adesso uno dei promotori della petizione, il dottor Riccardo D'Ambra, parla della possibilità, anzi della quasi certezza, che la zona scelta per il nuovo esercizio sia quella di Cassarello, in prossimità del presidio Asl, notizia che chiaramente ha causato il riaprirsi della questione, con scambi di battute private e pubbliche tra Comune e D'Ambra. «Mi dispiace constatare che la cosa pubblica viene intesa in senso personale, con interessi legati ai singoli individui e non all'intera comunità. Ieri - afferma il dottor D'Ambra, che doveva incontrare il primo cittadino nel pomeriggio per discutere della questione - ho ricevuto una telefonata dall'assessore Barbara Pinzuti, la quale, arrabbiatissima, mi dava della persona "scorretta", perché, a suo dire, avevo fatto parlato di cose riservate che avrei dovuto dire soltanto a giochi ormai conclusi. Dopo neanche cinque minuti, è arrivata anche la telefonata del sindaco, naturalmente fatta fare dalla segretaria, che mi annunciava che l'incontro fissato per il pomeriggio al fine di discutere dell'argomento nuova farmacia, era annullato. A parte la mancanza di stile e un uso autoritario del potere, le ricordo, signor sindaco, che lei non ha voluto ricevere e dare ascolto non a Riccardo D'Ambra, semplice cittadino, ma non ha ricevuto coloro che si aspetterebbero da lei se non di risolvere i loro problemi quotidiani, che almeno fossero ascoltati!».  Mancanza di coinvolgimento dei cittadini in una decisione importante come quella dell'apertura di una nuova farmacia, questo è quello che sostiene D'Ambra. «In 4 mesi non siete stati capaci di mettere su un processo partecipativo, quando già molto tempo fa io avrei voluto fare una riunione pubblica per parlare del problema invitando anche le altre forze politiche - continua il promotore della petizione -, mi giunse la telefonata dell'assessore Barbara Pinzuti che mi diceva che Simone Turini (capogruppo Pdl ndc) non era gradito, in quanto avrebbe 'speculato' sulla questione».  «Io - conclude - ho rinunciato illudendomi, vanamente, che da parte vostra ci fosse la volontà di sviluppare un processo partecipativo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web