Il Tirreno

Grosseto

Polo logistico, tante firme per il no

Sara Landi
<strong>IN CAMPO </strong>Luca Mercalli, meteorologo di Fazio in tv, firma per il no al Polo logistico
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IN CAMPO Luca Mercalli, meteorologo di Fazio in tv, firma per il no al Polo logistico

L'appello dei comitati sottoscritto anche da molti personaggi illustri

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BRACCAGNI. «Il polo logistico si farà: non è più in discussione il se ma il come». Questo è quanto è emerso venerdì scorso a Palazzo Aldobrandeschi nel convegno di presentazione dello studio di prefattibilità di una parte del polo stesso. Ma ciò non ferma le adesioni all'"Appello urgente per la Maremma" promosso dal Coordinamento analisi e valutazione del polo logistico. All'appello hanno risposto in poco tempo anche nomi importanti nel panorama nazionale come il naturalista Franco Tassi, direttore storico del Parco Nazionale d'Abruzzo, il meteorologo Luca Mercalli, presidente della Società italiana di Meteorologia e noto al grande pubblico come curatore di una rubrica del programma "Che tempo che fa" di Fabio Fazio e il vicepresidente nazionale di Italia Nostra Nicola Caracciolo. Ma a sottoscrivere la petizione sono stati anche tanti docenti universitari e professionisti così come studenti e persone comuni da ogni parte d'Italia. E non solo, visto che in calce c'è anche la firma di una newyorkese che vanta però natali maremmani. Tutti contrari all'idea che uno dei più bei paesaggi italiani, si legge all'inizio dell'appello, «venga sommerso da una colata di interventi industriali e paraindustriali che finiranno con lo snaturarlo completamente, sottraendo al futuro della comunità ambienti, ecosistemi e agroecosistemi sempre più preziosi e sostituendoli con poli artificiali».  «In questa vicenda si fa un gran parlare di sviluppo economico - sostiene una rappresentante del Coordinamento, Vittoria Guglielmi - dimenticando che il bene economico più importante della Maremma è proprio il suo paesaggio per il quale proponiamo forme di sviluppo ecosostenibile diverse. Nessuno di noi è ambientalista per presa di posizione ideologica ma respingiamo le tante false informazioni diffuse sul polo». In particolare l'appello riguarda l'installazione di 20 ettari di pannelli fotovoltaici a terra nella zona degli Acquisti e la «cementificazione di 200 ettari tra la frazione di Braccagni e parte del Comune di Roccastrada per realizzare poli logistici intermodali». Ma nel mirino c'è anche più in generale la filosofia stessa del Piano territoriale di coordinamento (Ptc) che vede «gran parte del territorio passare da esclusiva a prevalente funzione agricola» con la conseguente liberalizzazione, stimano gli estensori dell'appello, del novanta per cento del territorio agricolo per l'installazione di impianti fotovoltaici. Nel testo dell'appello viene anche ricordato il parere espresso dall'archeologo Mario Cygielman, direttore della Soprintendenza archeologica della Toscana, che alla recente presentazione della campagna di scavi nell'area di San Martino in Piano dichiarò il polo logistico incompatibile con quanto il terreno sta restituendo in termini di reperti e conoscenze sulla storia antica dell'abitato. «Una presa di posizione, quella del professor Cygielman - osserva Guglielmi - che ci conforta rispetto a quanti ci accusano di fare tante storie per quattro sassi».  Il Coordinamento che ha ideato l'appello per la Maremma è costituito dal "Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro", dalla "Sentinella del Braccagni", dalla "Sentinella della Maremma", dal gruppo Facebook "No al polo logistico di Braccagni", dalla sezione di Grosseto di Italia Nostra, da "Maremma Viva Grosseto", dal Coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste della provincia di Grosseto e dal Wwf di Grosseto. Per informazioni e adesioni i riferimenti sono il blog http://braccagni.wordpress.com e coord.polo@gmail.com.

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