Il Tirreno

Grosseto

BOTTA E RISPOSTA

I miei lauti compensi? Aureli dovrebbe informarsi meglio

Mauro Papa   Direttore Cedav

2 MINUTI DI LETTURA





Mi trovo costretto a rispondere all'architetto Aureli solo per far chiarezza sui presunti "lauti compensi" che, a suo dire, percepirei: la mia busta paga di giugno (che allego) consta della favolosa cifra di euro 1296, come a dire che per guadagnare il compenso dell'Aureli per la sola progettazione della Chelliana dovrei lavorare quasi 7 anni. A mio avviso, sarebbe più elegante tacere quando non si conoscono le cose, ma la voglia di sentenziare trascende ogni prudenza e questa mania di protagonismo è resa evidente anche dal fatto che qualsiasi cosa si scriva sui giornali deve far riferimento al tema che lui impone, perché se no "si fuorvia il ragionamento".  A me il "suo" tema (lo spostamento della Chelliana dal centro), così come è stato condotto francamente interessa poco, perché lo reputo strumentale e basato su una aggressività, resa palese da espressioni come "scelta scellerata" e "sindaco straniero", che non fa onore a chi cerca il dialogo e il confronto. Se proprio devo prendere posizione su una questione in cui non ho - nonostante Aureli ritenga il contrario - "oggettive responsabilità" (io mi occupo specificatamente di arti visive) confesso di sentirmi molto vicino ai ragionamenti espressi qualche giorno fa dal vicepresidente della Fondazione Grosseto Cultura: la biblioteca non deve essere un "museo di libri" o peggio un "museo di sé stessa", e la collocazione nella cittadella dello studente non crea nessuna ferita se i servizi sono migliori e più accessibili. Ma forse mi sbaglio, e se l'architetto Aureli mi vuole far comprendere le sue proposte progettuali può invitarmi a un dibattito, magari all'urban center di fresca istituzione. Tutto ciò premesso, e insistendo sul fatto che mia intenzione non era farmi giudicare sulla pertinenza al tema, sono comunque sollevato dal non essere stato bocciato ma solo "rimandato a settembre". A settembre, difatti, ci sarà la manifestazione "La Città Visibile" che organizzo ogni anno, e che tratta proprio del tema (guarda caso!) che io ritengo più urgente e che ho cercato di esprimere nel mio intervento sul Tirreno: la città visibile, quella cioè popolata da gente nuova e proiettata nel futuro, e non la città invisibile, quella che esiste solo nella mente nostalgica degli pseudoeruditi localisti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web