Il Tirreno

Grosseto

BIBLIOTECA/1

Serve una struttura funzionale Se è necessario, sì alla Cittadella

Maurizio Ruffini, vicepresidente   Fondazione Grosseto Cultura

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L'avvio della discussione sulla proposta del sindaco Bonifazi di costruire una sede adeguata per la Biblioteca Chelliana nella Cittadella dello studente ci sembra abbia assunto argomenti confusi e toni eccessivamente esasperati. Credo che fino ad oggi tutti i pochi grossetani doc, ai quali mi vanto di appartenere da tre generazioni (se può essere considerato un titolo di merito) e i molti grossetani d'adozione, cioè ex-forestieri, hanno pensato che la Biblioteca civica sarebbe tornata nella sua sede precedente e storica in Via Mazzini. Tale previsione era avvalorata dai lavori in corso, pur con non poche sospensioni, dagli anni '80 ad oggi. Del resto, l'architetto Aureli certamente più di noi conosce questa vicenda. E la sua ricostruzione non sembra essere diversa da quella del sindaco. Il problema e la divergenza sembra stare in un punto: è fattibile ultimare i lavori della Chelliana in quella sede dando alla città, dopo tanti anni di attesa, una biblioteca adeguata alle esigenze del XXI secolo, in termini di raggiungibilità, spazi e vivibilità oppure pensare ad altra collocazione? Se ad altra collocazione bisogna necessariamente pensare, non vedo che cosa ci sia di così "scellerato" nella proposta della Cittadella dello studente, che ha varie caratteristiche positive quella di essere là dove presumibilmente circola la maggior parte dei suoi frequentatori, di essere facilmente raggiungibile con ogni mezzo dalla bici al Suv e, alla fine, di non essere così distante dal centro storico.  Il vulnus al cuore della città mi sembra così ridimensionarsi e andrebbe apprezzato, semmai, il fatto che, proprio in questo stesso anno è stato aperto nel centro della città il Museo di storia naturale e sembra giunto a compimento l'iter per raccogliere la Collezione Luzzetti come primo nucleo della Pinacoteca civica alle Clarisse.  Infine, il dibattito sulle sedi e gli spazi per la cultura a Grosseto è più che opportuno. Basti pensare all'auditorium per la musica, giustamente ricordato, soprattutto in un'epoca nella quale come indicano i tagli della Legge finanziaria sulla scuola, la formazione, la ricerca e la cultura, potremmo a Grosseto intelligentemente "nuotare contro corrente".

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