Il Tirreno

Grosseto

Sos mozziconi in spiaggia Il Comune regala ai turisti il posacenere portatile

Gabriele Baldanzi
<b>SOS CICCHE </b>Arriva il cenerino contro l&#146;abitudine di gettare i mozziconi in psiaggia
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SOS CICCHE Arriva il cenerino contro l’abitudine di gettare i mozziconi in psiaggia

Duemila contenitori con lo stemma della città in distribuzione per tre weekend di agosto

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 GROSSETO. La spiaggia non è un posacenere. Il Comune di Grosseto lancerà nei prossimi giorni una campagna di sensibilizzazione a tappeto per convincere i bagnanti che affollano la costa a non seppellire sotto la sabbia il mozzicone di sigaretta.  Il sindaco di Grosseto, Emilio "Dusty" Bonifazi, dopo aver disseminato il centro storico di posacenere, ora si sposta al mare. Il suo alleato contro i cafoni si chiama Cenerino. E' un piccolo posacenere da portare sempre dietro, dove gettare mozziconi di sigarette, carte e piccoli rifiuti.  Il Comune ne ha acquistati 2.500 che in tre diversi week-end di agosto saranno distribuiti lungo la costa, insieme a migliaia di cartoline informative, con il logo «Città di Grosseto». Un'operazione che costerà pochissimo, meno di tremila euro, permettendo però al municipio capoluogo di proseguire su una "strada di civiltà" già battuta con altre recenti campagne.  «Lo diamo come gadget promozionale - spiega il primo cittadino - per le caratteristiche di novità del prodotto, perchè ha un prezzo contenuto e perchè crediamo possa essere ideale vettore di un messaggio ambientale importante. L'obiettivo, infatti, è limitare la dispersione in spiaggia di quello che, a tutti gli effetti, va considerato un rifiuto: il mozzicone di sigaretta. Forse non tutti sanno che quei tre centimetri hanno un periodo di deperimento molto lungo e sprigionanno veleni».  Sì, perchè nei giorni scorsi un'inchiesta di settore evidenziava come sulle spiagge italiane il 27% dell'immondizia raccolta tra la sabbia è composta proprio da mozziconi. E se non vengono recuperati l'impasto di catrame, nicotina e filtro impiega fino a 5 anni per degradarsi. Non solo: la nicotina (un veleno) che resta intrappolata in una cicca vale 4,5 mg. Vengono così riversate nell'ambiente 320-350 tonnellate ogni anno.  E poi - spiegano gli esperti - c'è il polonio 210, un elemento radioattivo ad alto potenziale cancerogeno. Sempre e solo attraverso le cicche, si riversano nell'ambiente quasi 1.900 milioni di becquerel (l'unità di misura della radioattività di una sostanza). Per completare il micidiale cocktail, i mozziconi trascinano a terra anche 1.800 tonnellate tra benzene, acetone, formaldeide, toluene che si capisce già dai nomi come non siano proprio salutari; 22 tonnellate di elementi tossici tra cui ammoniaca e acido cianidrico; 12 mila e passa tonnellate di acetato di cellulosa.  Ora il Comune di Grosseto farà questo ennesimo passo sul piano della prevenzione. Lo strumento per reprimere, d'altra parte, c'è già: l'ordinanza del febbraio 2008 «per il decoro e la tutela delle aree pubbliche e private», valida anche per le spiagge. La multa per chi getta mozziconi fuori dai posacenere - lo ricordiamo - può arrivare a 100 euro.

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