Il presidio
CARABINIERE PICCHIATO
Far west in passeggiata a Marina, aggredito un venditore di rose
Fra.Go.
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PICCHIATO. Un venditore di rose bengalese è stato aggredito a Marina picchiato anche un carabiniere che stava cercando di individuare laggressore 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI GROSSETO. Voleva soltanto vendere una rosa. Con la stessa gentilezza di tanti ragazzi del Bangladesh che girano per le città. Invece, si è ritrovato in mezzo a una scena da far west. Lui picchiato per primo. Poi la rissa, in via Cadorna. Sulla passeggiata. Ad avere la peggio è stato un carabiniere del nucleo radiomobile. Raggiunto da un cazzotto allo stomaco. Era quasi mezzanotte quando il ragazzo bengalese, 29 anni, si è avvicinato ad una coppietta che passeggiava in via Cadorna. Ha chiesto al ragazzo se volesse regalare una rosa alla sua fidanzata. Il giovane, di origini albanesi, non ha nemmeno rifiutato quell'omaggio. Quel pensiero d'amore, quel regalo per la fidanzata che era lì al suo fianco. Forse ha detto di no una prima volta. Poi, alla seconda offerta, ha cominciato a picchiarlo. Poco, per fortuna. Perché sono arrivati altri ragazzi, italiani e albanesi, che si sono messi in mezzo. Che hanno difeso il venditore di rose. Subito, è partita la chiamata al 112. I primi ad arrivare, carabinieri in borghese. Poi i militari del norm. Un gruppetto di persone che aveva assistito al pestaggio stava descrivendo ai carabinieri il giovane che si era dileguato. Stavano arrivando altre persone. Altri marinesi ed altri turisti che stavano passando il giovedì sera in passeggiata. C'è stato un affollamento intorno ai carabinieri. Italiani, albanesi, tanti arrivati lì a tentare di dare indicazioni utili per trovare il picchiatore. Per rintracciare quel ragazzo che di fronte alla all'offerta di una rosa per la fidanzata ha pensato bene di rispondere con le botte invece che con un «no, grazie». Ma lì vicino, mentre i carabinieri cercavano di raccogliere l'identikit del giovane che aveva alzato le mani, c'era un altro gruppetto. Altri ragazzi che si sono accorti che chi aveva visto il pestaggio del ragazzo che vendeva le rose, stava descrivendo il picchiatore ai carabinieri. Non ci hanno pensato troppo. Si sono avvicinati ai militari ed hanno cercato di aggredire i testimoni. Uno dei carabinieri è intervenuto, si è messo in mezzo. È stato colpito più volte, ha preso anche più di un cazzotto nello stomaco. Ma è riuscito comunque a fermare il suo aggressore. Un altro ragazzo albanese, Leonard Stafa, operaio che vive a Grosseto da anni. Un ragazzone di 23 anni, alto e robusto che è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Processato ieri per direttissima, Stafa è stato condannato a sei mesi con pena sospesa.
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