Il presidio
Raffica di furti alla 167 Ovest
Paola Villani
◗
NEL MIRINO Uno dei palazzi della 167 Ovest visitati dalla banda di ladri Torna a colpire la banda dei finti manovali, ora c'è paura
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Raffica di furti negli appartamenti della 167 ovest. Tre uomini vestiti da operai, con tanto di cassette degli attrezzi, che agiscono in pieno giorno, senza nessuna remora, tanto che non battono ciglio quando incontrano le vittime dei loro furti nel cortile o per le scale. Ultimi colpi messi a segno dalla banda dei finti manovali, quelli in via Togliatti e in via Einaudi. Martedì mattina i topi di appartamento non si sono fatti scrupoli: in tutta tranquillità hanno svaligiato gli appartamenti, cambiando palazzo ma non metodo. «È stata mia figlia ad accorgersi del tentativo di furto», racconta una delle vittime, una signora che abita con il marito in via Einaudi. «Mi hanno scassinato la porta ma fortunatamente non sono riusciti ad entrare. Al mio vicino è andata peggio: da lui sono riusciti a varcare la soglia di casa, ma non hanno trovato nulla. È un ragazzo giovane che da poco ha comprato l'appartamento quindi ancora non ha portato molte cose». Meno fortunati gli inquilini dell'appartamento di via Togliatti, che si sono visti portar via gioielli e preziosi: addirittura la signora ha pure incontrato i tre per le scale sentendoli parlare ad alta voce, ma non ha sospettato nulla, visto che vestiti da operai potevano essere al lavoro da qualche vicino. Stessa tecnica usata anche in due abitazioni di via Allende: qui la banda dei finti manovali ha colpito il primo luglio. Due gli appartamenti visitati, entrambi all'ultimo piano e anche stavolta in pieno giorno. «Sia io che mia moglie li abbiamo visti», racconta una delle vittime del furto. «Lei li se li è trovati di fronte, io invece li ho visti andar via. Erano vestiti da operai e avevano una cassetta degli attrezzi. Ci hanno portato via dei gioielli. Stessa cosa all'appartamento a fianco al nostro». Prima vittima della banda una famiglia che abita in via De Gasperi, sempre alla 167 ovest e sempre all'ultimo piano. Uno dei tre in quel caso era vestito con un completo elegante, gli altri due da manovali: ai signori Bini oltre ai gioielli l'aprile scorso furono portati via anche contanti, custoditi nella cassaforte scassinata dai ladri. Anche quella volta il furto fu messo in atto nella mattinata. Preoccupazione quindi tra i residenti della zona, di solito molto tranquilla. «Ora abbiamo paura», dicono tre donne che abitano in uno dei palazzi colpiti dai furti. «Non apriamo a nessuno, ma certo non si vive tranquilli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
