Il Tirreno

Grosseto

«Non abbiamo preso soldi il sindaco Matteoli chieda scusa»

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 ORBETELLO. Chiedevano il sostegno extrascolastico per un ragazzo audioleso. Ma la risposta del sindaco non è piaciuta all'Agfa, l'associazione grossetana famiglie audiolesi. «Non contestiamo il servizio - dicono - che fra l'altro attualmente non c'é, ma che sia possibile un sostegno extrascolastlco da parte di dipendenti del Comune, a meno che nell'organico comunale non vi siano insegnanti abilitati proprio all'insegnamento di sostegno. Su questo si aspettano chiarimenti».  Non va giù nemmeno all'associazione la valutazione che Matteoli ne ha fatto. «Non percepiamo soldi - dicono - è un'accusa inqualificabile, che giunge guarda caso dopo che il Comune ha ricevuto, in data 8 luglio 2010, una circostanziata raccomandata da parte dell'Agfa, che contestava le scelte di Matteoll, il quale ha negato il carattere scolastico dell'assisteza richiesta e che ha chiesto al Comune di provvedervi con proprio personale (se ne è in grado) non tenendo conto della legge 104/92. Nella stessa nota questa associazione faceva riferimento all'anomalia di Orbetello, denunciando il fatto che tale amministrazione comunale, al contrario di altri enti locali, non solo grossetani, si disinteressa completamente alle problematiche degli audiolesi. Prima di chiamare il sindaco Matteoli di fronte ad un Tribunale a dimostrare che I'Agfa svolge assistenza dietro pagamento, al fine di provare che le sue dichiarazioni non siano false e quindi diffamatorie nel confronti della stessa, chiediamo una pronta smentita di questa ignobile accusa. Difendiamo solo le famiglie a far sì che i propri figli conducano una vita normale».

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