Il presidio
LA QUESTIONE POLITICA
Bonifazi risponde agli attacchi «Via i violenti e meno inquilini»
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SCONTRO. Tra sindaco e contestatori 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Allontanare i violenti e ridurre le persone che abitano al Poggio. Come? Cercando soluzioni alternative come stiamo facendo con l'acquisto di quattordici nuovi alloggi e la creazione alle Stiacciole di un centinaio di case a edilizia popolare. Il problema è il tempo perché è sempre poco rispetto alle esigenze». È questa la ricetta che sta cercando di preparare il sindaco Emilio Bonifazi dopo l'ennesimo episodio di violenza all'interno de complesso di Rosselle. Solo un mese e mezzo fa una trentina di residenti del Poggio si erano presentati proprio nella stanza del sindaco per chiedere un intervento, tra di loro anche il segretario del movimento sociale Sorrento Lazzerini che anche dopo quello che è successo l'altra sera chiede una spiegazione. «Il sindaco - dice - ci aveva detto che nel giro di una ventina di giorni ci avrebbe dato delle risposte concrete. Invece anche oggi siamo a parlare di un episodio di violenza. Cosa deve succedere perché Bonifazi faccia qualcosa?». Il sindaco risponde a distanza rispetto all'emergenza al Poggio. «C'è un problema di numeri, di tempo e di esigenze - spiega - perché da questi alloggi la maggior parte degli inquilini non può andarsene. Qui non pagano niente. Ci sono 220 persone in attesa di un posto al Poggio questo dà il senso dell'emergenza abitativa. Il problema è che il Poggio dovrebbe funzionare come un albergo. Le persone ci stanno per qualche tempo e poi vanno altrove. Invece questo non succede e da emergenza si trasforma in quotidianità. Ecco perché il primo obiettivo è cercare di togliere i violenti e le persone che creano problemi. Poi cercheremo di ridurre il numero degli inquilini». Nel 2007 erano una sessantina. Adesso sono novantuno.
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