Il Tirreno

Grosseto

SOS SU DUE RUOTE

Giannetti senza sponsor «Cerco 50mila euro per tornare alla Dakar»

Maurizio Caldarelli
<b>IN MOTO </b>Silvia Giannetti in sella
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IN MOTO Silvia Giannetti in sella

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 GROSSETO. «La Dakar è la Gara, il sogno di qualsiasi pilota. Io voglio riassaporare quelle emozioni uniche e magari prendermi la vittoria tra le donne che mi è stata tolta ingiustamente. Devo però fare prima di tutto una corsa contro il tempo per trovare i soldi per iscrivermi e partecipare».  Silvia Giannetti lancia un accorato appello alla città, alle istituzioni, alle aziende, per aiutarla a rimontare in sella alla sua moto e gareggiare alla Dakar Argentina-Cile 2011. «Servono complessivamente 100.000 per partecipare alla più prestigiosa gara del mondo; la metà li ho già, ne servono altrettanti». Il 15 luglio gli organizzatori vorranno i primi soldi per l'iscrizione. «Lo so, mi sono mossa in ritardo, ma voglio partecipare, a costo di rinunciare al meccanico ed a Fabrizio Mugnaioli, che nella passata edizione è stato un compagno di viaggio impagabile. La moto ha sì bisogno quotidianamente di assistenza, dopo aver percorso 400 chilometri sui tracciati più impensabili e che senza un meccanino è troppo rischioso, ma andrei a risparmiare 30.000 euro».  Silvia Giannetti, che in carriera ha partecipato a sei Mondiali, al Rally dei Faraoni, proprio non vuol sapere di pronunciare la parola "rinuncia" riferita alla Dakar. «Niente gratifica come la Dakar - rincara la dose Silvia - E' una lotta contro tutti, una gara di sopravvivenza in cui servono nervi saldi e preparazione fisica. Ma lo sai quante volte mi capita di dire "Ma chi me l'ha fatto fare?", ma dopo aver riposato 3-4 ore sei pronto a rituffarti nell'avventura, per percorrere centinaia di chilometri a cinquanta gradi o a venti sotto zero. Una corsa in cui puoi trovarti trovarti un toro, una volpe, uno scorpione, ma anche un serpente. E' però il massimo».  Per accontentare Silvia si è aperta una vera e propria gara di solidarietà. «Mi hanno chiamato assessori comunali e provinciali, aziende, tutte pronte a dare il loro piccolo o grande contributo». Su Facebook è stato anche aperto un gruppo, già molto frequentato. «Ho tempo fino a ottobre - conclude - ma ogni mese l'iscrizione aumenta di mille euro. Se vedo però che arrivano risposte positive mi iscrivo subito. Non voglio rischiare di rimanere fuori: ho troppo voglia di vendicarmi e diventare la regina della Dakar».

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