Si addormenta mentre trasporta eroina
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CARABINIERI. Un posto di bloccoSorpreso dai carabinieri nell'auto con il motore rimasto acceso Condannato a 3 anni e 4 mesi dopo l'arresto avvenuto sull'Aurelia
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ORBETELLO. Si era addormentato al volante della sua Peugeot, addirittura con il motore acceso, e non si era accorto dell'arrivo dei carabinieri. Sotto il sedile i militari avevano scoperto due involucri, per un totale di 884 grammi di cocaina, puri al 41 per cento. «Me li ha dati un marocchino, davanti a un bar di Forlì mi ha proposto il trasporto. In cambio mi ha offerto un etto di cocaina in due tranche: con il ricavato della vendita avrei potuto trovare i soldi per iniziare un'attività imprenditoriale» aveva detto al giudice che ne aveva convalidato l'arresto, il 29 gennaio scorso. Una tesi inverosimile e ingenua, se non ridicola, scrive adesso il giudice Pietro Molino delle motivazioni della condanna - adesso depositate - di Franko Brunga, 25 anni, originario dell'Albania e domiciliato a Forlì: 3 anni, 4 mesi e 14mila euro per il trasporto e la detenzione a fini di spaccio, con il beneficio dello sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato. Il giudice ha anche interdetto Brunga dai pubblici uffici per 5 anni, ritirandogli la paente per 1 anno. Brunga, detenuto, era stato arrestato dopo un controllo sull'Aurelia, corsia sud: alle 3,30 era stato trovato addormentato al volante dell'auto ferma ai margini della statale ma con il motore acceso. Oltre alla droga nella Peugeot, i militari avevano trovato nella sua abitazione di Forlì altri 5 grammi di cocaina e tutto l'armamentario per il confezionamento delle dosi, dalla bilancina al cellophane, comrpeso un coltello intriso della stessa sostanza stupefacente. L'estraneità dal mondo della droga che Brunga voleva accreditare parlando del contatto casuale con il marocchino, dice il giudice, non regge proprio in considerazione del materiale trovato a casa. E nessuno, aggiunge, affida un quantitativo del genere a un perfetto sconosciuto che non sia affidabile. Da queste considerazioni ecco la condanna, che tiene conto delle sole attenuanti generiche in considerazione dell'incensuratezza di Brunga. Valutati negativamente, invece, il quantitativo della droga trasportata e la personalità dell'imputato, che non ha dimostrato remore nel prestarsi ad effettuare il trasporto della cocaina, che immessa sul mercato avrebbe fruttato una somma assai elevata.
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