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La rabbia dei comitati «Le rievocazioni storiche non sono corse di cavalli»
Gabriele Baldanzi
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CIUCHI. Il palio a Fonteblanda3 MINUTI DI LETTURA
Il presidente del Comitato festeggiamenti di Roccastrada Canzio Papini non ci sta. Alza la voce. E sventola documenti e atti che dimostrano che «equiparare una rievocazione storica o una corsa umoristica con i ciuchi a un palio con i cavalli è un errore, lo dice lo stesso sottosegretario Martini».
Si continua a discutere in Alta Maremma delle insormontabili difficoltà che stanno affrontando le Pro loco per organizzare i palii con i somari di fine estate. Un muro di burocrazia, di prescrizioni di irragionevolezza e disinformazione. Ormai si sta formando un fronte comune, unito, che comprende già Campagnatico, Roccastrada, Roccatederighi e che presto sarà allargato a Vetulonia, Bagnolo e a tutti quei paesi dove l'asino è eletto dai cittadini e dalla tradizione a protagonista di feste popolari, storiche, simbolo di laboriosità, intelligenza e mitezza.
Nel mirino, in questa fase, non c'è più l'ordinanza del sottosegretario Martini, ormai letta, riletta, approfondita e metabolizzata. Ci sono gli amministratori locali che guardano altrove, scaricano la colpa su Roma e ignorano il problema; e ci sono purtroppo coloro che - nella Commissione provinciale - interpretano il ruolo con grande zelo, dimenticando il buon senso, la storia e - soprattutto - le statistiche: mai un somaro, un fantino o una spettatore negli ultimi 30 anni sono rimasti feriti in queste manifestazioni folkloristiche. A Roccatederighi, solo per fare un esempio, il transennamento del tracciato di gara esiste da 20 anni e gli accorgimenti per tutelare pubblico, fantini e animali sono oggetto di un dettagliato regolamento approvato anche dal consiglio comunale. Ieri Papini ha portato al dibattito un contributo importante. Una buona notizia che però non salva i palii del 2010.
«Roccastrada - spiega - si è rivolta nei mesi scorsi alla Federazione Italiana Giochi Storici che, ad aprile, ha incontrato l'onorevole Martini, a Legnano. Nella circostanza Aldo Ghetti, a nome nostro e della Figs, ha chiesto che nel momento in cui l'ordinanza sarà tradotta in un Regolamento, sia previsto un iter semplificato nei riguardi di quelle manifestazioni che si svolgono con gli asini, sottolineando come la competitività e la pericolosità di certe corse sia assolutamente non paragonabile alle carriere con i cavalli. Ghetti ha spiegato che noi - e così tante altre realtà - non siamo in grado, per ragioni pratiche ed economiche, a far fronte alle richieste dell'ordinanza».
Il tecnico dell'Unire Guglielmo De Vulci sostiene questa linea: «Si dovranno differenziare tecnicamente i regolamenti che disciplinano i palii con gli asini e le corse di cavalli». Considerazioni sposate anche da Alessandro Centinaio, veterinario ippiatra e responsabile della Commissione veterinaria del Palio di Legnano: «Il sottosegretario Martini è d'accordo. Fermo restando - spiega - che anche per gli asini sono necessarie delle verifiche, il tavolo ministeriale che sta definendo le disposizioni normative distinguerà tra cavalli e asini, inserendo dei livelli di rischio a seconda che gli asini vengano utilizzati per un palio, una manifestazione storica o una corsa». Insomma dall'anno prossimo qualcosa dovrebbe ri-cambiare in meglio. Per il momento la sabbia sul tracciato, il doppio transennamento, l'ambulanza per i ciuchi, etc restano paletti insormontabili...
Si continua a discutere in Alta Maremma delle insormontabili difficoltà che stanno affrontando le Pro loco per organizzare i palii con i somari di fine estate. Un muro di burocrazia, di prescrizioni di irragionevolezza e disinformazione. Ormai si sta formando un fronte comune, unito, che comprende già Campagnatico, Roccastrada, Roccatederighi e che presto sarà allargato a Vetulonia, Bagnolo e a tutti quei paesi dove l'asino è eletto dai cittadini e dalla tradizione a protagonista di feste popolari, storiche, simbolo di laboriosità, intelligenza e mitezza.
Nel mirino, in questa fase, non c'è più l'ordinanza del sottosegretario Martini, ormai letta, riletta, approfondita e metabolizzata. Ci sono gli amministratori locali che guardano altrove, scaricano la colpa su Roma e ignorano il problema; e ci sono purtroppo coloro che - nella Commissione provinciale - interpretano il ruolo con grande zelo, dimenticando il buon senso, la storia e - soprattutto - le statistiche: mai un somaro, un fantino o una spettatore negli ultimi 30 anni sono rimasti feriti in queste manifestazioni folkloristiche. A Roccatederighi, solo per fare un esempio, il transennamento del tracciato di gara esiste da 20 anni e gli accorgimenti per tutelare pubblico, fantini e animali sono oggetto di un dettagliato regolamento approvato anche dal consiglio comunale. Ieri Papini ha portato al dibattito un contributo importante. Una buona notizia che però non salva i palii del 2010.
«Roccastrada - spiega - si è rivolta nei mesi scorsi alla Federazione Italiana Giochi Storici che, ad aprile, ha incontrato l'onorevole Martini, a Legnano. Nella circostanza Aldo Ghetti, a nome nostro e della Figs, ha chiesto che nel momento in cui l'ordinanza sarà tradotta in un Regolamento, sia previsto un iter semplificato nei riguardi di quelle manifestazioni che si svolgono con gli asini, sottolineando come la competitività e la pericolosità di certe corse sia assolutamente non paragonabile alle carriere con i cavalli. Ghetti ha spiegato che noi - e così tante altre realtà - non siamo in grado, per ragioni pratiche ed economiche, a far fronte alle richieste dell'ordinanza».
Il tecnico dell'Unire Guglielmo De Vulci sostiene questa linea: «Si dovranno differenziare tecnicamente i regolamenti che disciplinano i palii con gli asini e le corse di cavalli». Considerazioni sposate anche da Alessandro Centinaio, veterinario ippiatra e responsabile della Commissione veterinaria del Palio di Legnano: «Il sottosegretario Martini è d'accordo. Fermo restando - spiega - che anche per gli asini sono necessarie delle verifiche, il tavolo ministeriale che sta definendo le disposizioni normative distinguerà tra cavalli e asini, inserendo dei livelli di rischio a seconda che gli asini vengano utilizzati per un palio, una manifestazione storica o una corsa». Insomma dall'anno prossimo qualcosa dovrebbe ri-cambiare in meglio. Per il momento la sabbia sul tracciato, il doppio transennamento, l'ambulanza per i ciuchi, etc restano paletti insormontabili...
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