Le dipendenti hanno rinunciato
Atto di desistenza, stop all'istanza di fallimento Mabro
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GROSSETO. Si chiama "atto di desistenza". Ed è, in altre parole, la volontà di rinunciare ad andare avanti nell'istanza di fallimento della Mabro. Preso atto di questa volontà manifestata in udienza, il giudice ha dichiarato estinta la procedura avviata dalle due dipendenti della fabbrica tessile grossetana che reclamano il pagamento del trattamento di fine rapporto e che hanno viste non soddisfatte le precedenti iniziative finalizzate al recupero. Un terzo caso, analogo, sarà discusso nelle prossime settimane, il quarto deve invece ancora iniziare l'iter per arrivare alla fissazione dell'udienza pre-fallimentare. Non ci sono stati passaggi di denaro o consegne di assegni, spiegano i legali di Mabro: verosimilmente, le due dipendenti hanno ritenuto opportuno trovare collocazione nella procedura di espropriazione immobiliare, dove hanno la veste di creditori privilegiati. Al terzo dipendente, quello per il quale l'udienza è stata differita, è stato invece consegnato un acconto sul Tfr. Il tutto mentre ieri è iniziata la cassa integrazione e Movies ha versato quanto dovuto per l'aggiudicazione dell'asta che si è svolta l'altra settimana nei locali di via Gorizia di Equitalia-Gerit che aveva promosso l'esecuzione per il recupero di debiti con l'erario e l'Inps. Asta che ha permesso alla società del presidente Di Pietrantonio di venire in possesso degli immobili (10mila metri quadrati, 4,4 milioni di euro circa) in cui viene già svolta l'attività industriale (con affitto da 40mila euro al mese inizialmente pattuito fino al 2014). Passo significativo, ha detto l'amministratore delegato Filippo Invitti, per la prosecuzione del progetto di Movies spa, cioè la creazione di un polo del tessile in Maremma. Preso in affitto il ramo di azienda, Movies deve portare a termine il progetto inizialmente concordato con Mabro, cioè l'acquisto del ramo di azienda. Impegno che Di Pietrantonio ha assicurato di voler mantenere, nei termini del contratto stipulato, cioè entro il 2011. P.S.
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