Il Tirreno

Grosseto

Nel mirino un bar dentro alle mura e l’auto di una signora che stava facendo la spesa

Due furti all'alba, caccia al ladro

Federico Lazzotti
<b>EDICOLANTE.</b> Concetta Polita
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EDICOLANTE. Concetta Polita

Il terzo tentativo a vuoto per la prontezza della titolare dell'edicola

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 GROSSETO. Due furti e mezzo in poco più di un'ora, vittime nell'ordine: un barista del centro, l'edicolante di Corso Carducci e una signora che stava facendo la spesa in via Svizzera. Da ieri mattina è caccia a un ragazzo sui trent'anni, mulatto, alto circa un metro e settantacinque, giaccone scuro, forse nero, che viaggia su una bicicletta verde.  È questo l'identikit su cui stanno lavorando gli investigatori del nucleo radiomobile dei carabinieri che ieri mattina alle 6.15 hanno risposto alla chiamata della titolare dell'edicola di Corso Carducci. «Ero fuori e stavo mettendo a posto i giornali - racconta Concetta Polita, titolare del punto vendita dal novembre scorso - a un certo punto ho visto un'ombra entrare e arraffare la borsa che avevo lasciato. Mi è solo venuto in mente cosa avevo messo dentro, allora ho fatto il giro e l'ho rincorso. Quando l'ho raggiunto stava salendo sulla bicicletta. È stato un gesto istintivo, l'ho strattonato e gli ho urlato: "Ridammi la borsa sennò chiamo la polizia". Forse - prosegue - si è impaurito, in ogni caso ha lanciato la borsa a terra ed è scappato. Cosa farei tornassi indietro? Non lo so, so soltanto che appena sono arrivati i carabinieri ho avuto un calo di pressione».  Secondo quello che ha raccontato un barista alla stessa edicolante, quell'uomo mulatto, sulla bicicletta verde aveva colpito poco prima in un bar del centro. «È successo mentre mettevo a posto i tavoli - ha spiegato - non l'ho nemmeno visto entrare, mi sono solo accorto di una figura che usciva dal locale con il mio borsello in mano. Per fortuna dentro non c'era niente di prezioso: né soldi né documenti».  Dal centro storico alla Cittadella il passo, anche in bici, è breve. Stavolta nel mirino del ladro è finita la borsa di una donna che stava facendo la spesa intorno alle 7.30, un'ora dopo i primi due colpi. «La signora - raccontano alcuni testimoni - ha parcheggiato l'auto in via Svizzera ed è entrata al panificio Naldini. Forse era di corsa e non ha pensato a chiudere l'auto».  Così il ladro ha avuto il tempo di aprire lo sportello, afferrare la borsa e fuggire. «L'ho visto sfilare davanti a me - racconta il titolare dell'edicola a metà della strada - a bordo di una bicicletta». Sia l'edicolante che la donna hanno sporto denuncia ai carabinieri. Difficile fare un bilancio della refurtiva. Il timore - anche per gli inquirenti - è che il malvivente mattiniero possa prenderci gusto e colpire di nuovo alle prime ore dell'alba. Così da ieri, con in mano un identikit abbastanza dettagliato del presunto colpevole fornito dalle vittime e da alcuni testimoni, è iniziata la caccia al ladro su due ruote.

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